Focus Basilicata: Infrastrutture e collegamenti tra le priorità del mondo politico nazionale e lucano

I cittadini lucani attendono risposte concrete dalle istituzioni di Basilicata, per il potenziamento delle infrastrutture e dei collegamenti. La fase progettuale delle infrastrutture è terminata, adesso è fondamentale avviare i lavori di arterie stradali, ferroviarie e aereoportuali , per essere più competitivi in ambito sociale e economico. Nel Decreto Rilancio, su proposta del Mit è stato approvato e finanziato l’avvio delle procedure per la progettazione e conseguente realizzazione del sistema AV/AC (Alta velocità-Alta Capacità) lungo tre itinerari importantissimi: Salerno -Reggio Calabria, Taranto-Metaponto-Potenza-Salerno e Genova-Ventimiglia, dichiara il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Salvatore Margiotta. Il Sottosegretario alla infrastrutture ha ribadito che a breve saranno avviati  i lavori utili al raddoppio della  SS.7 Matera – Ferrandina, importante arteria stradale, utilizzando la prima tranche di  69 milioni di euro, insieme a quattordici milioni da utilizzare per il by pass  di Matera fino  alla ex 380 (3 confini).

Intanto la Potenza-Melfi-Candela, la Bradanica, il raddoppio ferroviario Fal Bari- Matera ed altre importanti infrastrutture lucane attendono adeguate opere di potenziamento, completamento e restyling. La Basilicata non può più attendere.

Un pensiero riguardo “Focus Basilicata: Infrastrutture e collegamenti tra le priorità del mondo politico nazionale e lucano

  • 18/05/2020 in 08:54
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    Resto allibito, dopo tante e tante riunioni, convegni, proclami, solo inutili e sterili rappresentazioni teatrali dei tanti personaggi politici ( e Margiotta è anche tra questi), oggi siamo ancora al nastro di partenza: 1) i tre itinerari (A.V. e A.C.) avvantaggiano il Sud rispetto al Nord, è vero, ma serve a colmare un gap infrastrutturale che ci portiamo davanti fin dagli anni ’60, e che forse continueremo a trascinarci se non riusciremo a produrre con la stessa velocità e correttezza con cui i Genovesi hanno ricostruito il nuovo Superponte; 2) resta intoccato lo squilibrio nella nostra Regione tra Potenza e Matera (completamente tagliata fuori dalla tratta di A.C. Ta-Pz-Sa); 3) resta completamente mancato il ruolo della A.C. Adriatica (TEN-T10) che potrebbe collegare tutti i porti adriatici (Ravenna-Ancona-Brindisi), ionici (Taranto-Crotone-Augusta) ed anche il porto tirrenico di Gioia Tauro e questo linea di estrema e risolutiva importanza nella sua derivazione Cerignola-Matera-Ferrandina-R.Calabria-Palermo, recuperando ad un ruolo di partecipazione attiva un ampio territorio interno (Alta Murgia pugliese) e la città di Matera, ormai ex-capitale Cenerentola della cultura 2019 e relegata ancora nel suo isolamento; 4) …e la ZES ionica collocata nella piana Ferrandina-Pisticci, area retro-portuale del porto di Taranto potrà scaricare su ferro tutto il suo volume merceologico in transito sulla A.C. tirrenica o, meglio, vedere transitare da Ferrandina il TEN-T10 ?
    Quanto dovremo ancora attendere?????????????????

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