Forestazione, i sindacati minacciano la mobilitazione

I segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil ñ Antonio Lapadula, Vincenzo Esposito e Gerardo Nardiello ñ denunciano “il mancato rispetto degli impegni assunti dalla giunta regionale in merito al pagamento delle spettanze ai 3.800 addetti del settore forestale impegnati dallo scorso maggio nei cantieri delle sette aree programma. Finora non sono state corrisposte ñ aggiungono i tre dirigenti sindacali ñ le mensilità di luglio, agosto, settembre ed è prossima la maturazione della spettanza di ottobre ma, al momento, non è dato sapere se e quando la Regione procederà al trasferimento delle relative risorse alle aree programma. Questo ritardo sta determinando forte preoccupazione tra i lavoratori, che si sentono a ragione traditi, e rischia di produrre forti tensioni sociali anche alla luce della pesante crisi economica che si è abbattuta nella nostra regione e che si sta ripercuotendo pesantemente sui redditi più bassi e sul tenore di vita delle famiglie, nella stragrande maggioranza monoreddito. Ci risulta piuttosto difficile comprendere i motivi che ostacolano il pagamento dei salari ai lavoratori se è vero che le relative risorse finanziarie sono state regolarmente stanziate sia nel bilancio che nel successivo assestamento, perciò consideriamo grave ed irriguardoso nei confronti dei lavoratori il comportamento della Regione. Il diritto al salario non è negoziabile, così come non sono negoziabili gli accordi che abbiamo siglato. Pertanto chiediamo alla giunta regionale di tenere fede agli impegni assunti con il sindacato e con i lavoratori e trasferire rapidamente le risorse alle aree programma affinché vengano pagate tutte le spettanze arretrate. In assenza di una pronta risposta delle istituzioni ñ annunciano Lapadula, Esposito e Nardiello ñ siamo pronti a mobilitare i lavoratori e a portarli per líennesima volta sotto la Regione per rivendicare il sacrosanto diritto al salario”

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