Francesco Schittulli si dimette dal Cda della Fiera del Levante

fiera del levante“La situazione è diventata ingestibile, così non si può più andare avanti. Ho messo più volte in evidenza le criticità gestionali della Fiera del Levante, ma nessuno sta prendendo sul serio la situazione. Tra l’altro, chi ha contribuito allo sfascio dell’ente, ovvero la Regione, non ha ancora messo sul piatto i soldi per salvare la Campionaria”. Francesco Schittulli, presidente della Provincia di Bari, parla così dopo le sue dimissioni dal consiglio di amministrazione della Fiera del Levante di Bari. Il provvedimento di Schittulli ha effetti immediati e irreversibili. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la situazione debitoria dell’ente, pari a 20 milioni di euro, e l’assoluta necessità di reperire subito 10 milioni per evitare il crac. Ulteriore motivo potrebbe essere la ‘perdita’ dei file audio in cui erano registrate le ultime riunioni del consiglio di amministrazione. In particolare quella di mercoledì scorso che ha dato il via libera all’approvazione del bilancio 2012 con un buco di 3,1 milioni. I file erano stati smarriti (caricati in un registratore) mercoledì mattina e sono stati ritrovati solo ieri pomeriggio.

“Credo che questa decisione non sia in contrapposizione con l’attuale consiglio d’amministrazione. Spero che Schittulli possa ripensarci, ed in ogni caso, provvedere a nominare un nuovo delegato della Provincia. In questa fase bisogna agire di comune accordo”, è il commento di Ugo Patroni Griffi, presidente della Fiera del Levante.

Sul fronte gestionale, inoltre, è partita la nuova disposizione (chiesta anche dai sindacati per velocizzare le procedure) sulle autorizzazioni di spesa. Sinora ogni atto doveva essere firmato dal presidente, dal vice presidente Lorenzo De Santis, e dal direttore generale Leonardo Volpicella. Da giovedì questo potere è tutto nelle mani del vice presidente. Il direttore generale dovrà chiedere l’autorizzazione per qualsiasi atto che preveda un pagamento.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *