Futuro in bilico per 160 lavoratori dell’indotto Acquedotto Pugliese

Natale amaro per circa 160 lavoratori operanti in ditte appaltatrici di Aqp, l’Acquedotto pugliese. Più della metà di essi ha già ricevuto, infatti, la lettera di licenziamento giovedì della scorsa settimana. Da lunedì prossimo, se nulla nel frattempo accadrà, i lavoratori saranno quindi impietosamente a casa. Una situazione che rischia di riverberarsi negativamente anche sui cittadini-utenti; senza i lavoratori, infatti, non sarebbe garantito il servizio svolto, ovvero la manutenzione dell’impianto fognario e idrico, con possibili pesanti disagi sempre a partire da lunedì prossimo. E, mentre i sindacati chiedono un intervento urgente da parte della Prefettura, Aqp, seppure più volte sollecitato, per ora tace.
La storia ha origine circa due anni fa, alla scadenza dei contratti tra Acquedotto e le aziende appaltatrici dell’Ambito 14, ovvero l’Ambito di Brindisi per il servizio delle manutenzioni idriche e fognarie. Da quel momento in poi, malgrado la gara d’appalto eseguita, si va avanti di proroga in proroga, fino a quando, «giovedì scorso dopo molteplici proroghe agli appalti Aqp – dichiara il segretario Feneal Uil Giovanni Librando – siamo stati convocati presso Confindustria dall’impresa Cogit di Brindisi. La società ci ha comunicato che la scadenza ultima della proroga con Aqp è prevista per il prossimo 17 dicembre e quindi, nel rispetto della legge, l’azienda ha aperto la procedura di licenziamento di 10 lavoratori impegnati nel comune di Ostuni».

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