Gianni Fabbris rieletto alla guida di LiberiAgricoltori

Gianni Fabbris, figura storica del movimento contadino lucano e nazionale, assume da oggi la Presidenza Regionale di LiberiAgricoltori, il sindacato degli agricoltori impegnati a sostenere e difendere le aziende e i cittadini colpiti da una profonda crisi di sistema che corre il rischio di svuotare le campagne regionali di un presidio fondamentale per gli interessi di tutti i cittadini come è il lavoro agricolo.
Con Fabbris, nella stessa riunione di oggi, sono stati eletti rispettivamente Stefano Poli (perito agrario di grande esperienza tecnica e professionale nella gestione del Centro di Assistenza Agricola) come presidente Provinciale di Matera e Gervasio Ungolo (agricoltore di Palazzo San Gervasio e Presidente del Centro di Documentazione Michele Mancino) come Presidente Provinciale di Potenza. Alla Presidenza Regionale e alle due Presidenze Provinciali partecipano diversi agricoltori e allevatori lucani sottolineando come LiberiAgricoltori diventa sempre di più l’Organizzazione di rappresentanza degli interessi, dei  bisogni e dei progetti del mondo della terra lucano.
Il Sindacato degli agricoltori lucano parte da primi numeri di tutto rispetto: oltre 3.500 imprese agricole certificate aderenti,  circa 22.000 ettari di superficie lavorata dalle aziende rappresentate (su poco meno di 300.000 totali per la Basilicata).
Una base di partenza per il nuovo gruppo dirigente che organizza già oggi all’incirca l’8% del mondo agricolo e delle imprese agrozootecniche lucane organizzati in 9 sedi distribuite fra la provincia di Matera e quella di Potenza in cui vengono prestati servizi e assistenza alle imprese e ai cittadini.
Sono primi numeri su cui investire per allargare la capacità del sindacato di incidere nella crisi e rappresentare un punto di riferimento certo per le aziende regionali
Primo appuntamento quello di oggi pomeriggio 11 febbraio 2019 alle ore 16 nella Sala della Provincia di Matera in cui LIberiAgricoltori affronta i temi della cerealicoltura e dell’olivicoltura lucani mettendo in campo proposte, progetti e richieste forti alle istituzioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *