Giornata della Memoria, l’intervento del Presidente Stella

Ricordare l’Olocausto, oggi, ha forse più senso di ieri. Perché la Memoria aiuterà, noi, a evitare di commettere gli stessi errori e, ai nostri figli, di fare meglio di quanto noi faremo.

Nessuno deve sentirsi immune dall’orrore, incapace di tali mostruosità, perché il male non nutre l’ambizione di grandi uomini, nella maggior parte dei casi si serve di piccoli uomini, di uomini “normali” che possono essere ovunque.

Quando a Gerusalemme venne processato, nel 1960, uno dei più grandi criminali nazisti, Adolf Eichmann, nel corso del dibattimento in aula si scoprì tutta la “normalità” di uno sterminio assurdo, per noi disumano e incomprensibile. Eichmann non era una persona svanita, né indottrinata, né cinica, era normale nel senso che non era sadico e aveva commesso quegli atti scellerati perché ordinati dallo Stato. La coscienza aveva smesso di rispondere all’imperativo etico che distingue tra il bene e il male, aveva cominciato a rispondere un imperativo statale che aveva spogliato di orrore il crimine contro l’umanità. Per attuare questo ribaltamento valoriale era bastata la mediocrità, l’assenza di idee e progetti. In questa assenza il nazismo aveva trovato terreno fertile.

Voi, invece, che siete qui presenti, soprattutto voi giovani, siete persone che non conoscono la mediocrità, che con essa non hanno nulla a che spartire, perché avete progetti, avete energia, create e muovete idee. Conoscete la differenza tra cosa è giusto e cosa non lo è, tra cosa va rifiutato e cosa va sostenuto. Riconoscersi nell’altro è l’espressione dell’umanità per eccellenza, da qui dobbiamo partire se vogliamo che il nostro mondo sia multiculturale, ospitale e solidale. Senza questa amicizia che ci lega gli uni agli altri non potremo dare stabilità alle nostre democrazie, non potremo costruire quello sviluppo sostenibile che la Giornata della Memoria chiede, pretende, a risarcimento dei milioni di ebrei uccisi.

Oggi, tutti insieme, uniti nel silenzio di un cordoglio mondiale, incarniamo un messaggio di pace. Continuiamo così, senza mai smettere di pensare che il male si sconfigge scegliendo il bene, responsabili e orgogliosi, fino in fondo, di esercitare la nostra libertà facendo ciò che è giusto.

Franco Stella – Presidente della Provincia di Matera

 

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