Giovanni Pupillo si costituisce in carcere a Turi

giovanni pupilloSi è presentato spontaneamente ieri mattina, accompagnato dai suoi genitori, presso il carcere di Turi Giovanni Pupillo, il 35enne condannato in via definitiva a 21 anni di reclusione per aver ucciso la sua ex fidanzata, Maria Pia Labianca, studentessa di 20 anni assassinata a Gravina in Puglia (Bari) il 24 febbraio 1999. Pupillo dovrà scontare i restanti 15 anni (3 anni li ha già trascorsi in cella durante la custodia cautelare , dal 1999 al 2002), mentre gli altri tre sono coperti dall’indulto.

La Cassazione, infatti, ha confermato la condanna a 21 anni di reclusione emessa dalla Corte d’Appello di Bari. Già sabato scorso, l’uomo si era presentato in carcere, e sempre spontaneamente ,ma nel penitenziario non era ancora arrivata l’ordinanza che dava esecuzione alla sentenza. In questi anni Pupillo ha conseguito la laurea in Ingegneria e, prima di entrare in carcere, aveva trovato lavoro come magazziniere.

Con la conferma della condanna è diventata definitiva anche la ricostruzione dei fatti: Pupillo ha ammazzato la sua ex fidanzata perché , come dichiarò egli stesso in una confessione che ,dopo tre giorni, ritrattò, lei non aveva nessuna intenzione di ricucire il loro rapporto. Maria Pia fu uccisa nella notte fra il 24 e il 25 febbraio e il suo corpo senza vita fu trovato tre giorni dopo da un contadino in un casolare alla periferia di Gravina, nudo, con una ferita al torace, le braccia aperte come su un crocifisso e i piedi legati.

 

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