I lavoratori del Ctr di Senise difendono l’azienda

ctr seniseI dipendenti del Centro terapeutico di Riabilitazione di Senise diffidano alcune sigle sindacali che, con una nota pubblicata a mezzo stampa, avevano messo in dubbio i rapporti di tutela e democrazia tra azienda e unità lavorative. Nella nota, Fp Cgil, Cisl Fp e Ugl hanno considerato insoddisfacente l’incontro del 22 ottobre con l’azienda e che nel Ctr di Senise oltre a non esserci tutela alcuna per i lavoratori, non vige la democrazia. A ciò, va aggiunta l’esistenza di una strana alleanza tra la parte datoriale e alcune sigle sindacali. Le unità lavorative totali presso la struttura di Senise sono 52. “Di questi- spiega uno dei lavoratori- soltanto uno ci risulta abbia la tessera Cgil. Delle altre due sigle sindacali, tra i lavoratori del Ctr, non c’è traccia”.

Il disappunto degli altri lavoratori sta nel fatto di essersi trovati, senza averne fatto richiesta e senza aver sollevato disagi, ad essere rappresentati nel complesso. “La Cgil parlasse a nome del suo tesserato – spiegano – e non a nome di tutti gli altri. Vogliamo precisare che non abbiamo mai subito violazioni del Contratto Nazionale del Lavoro, perché l’azienda ci corrisponde, da oltre 20 anni a questa parte, lo stipendio con assoluta puntualità. Il piano ferie viene organizzato tenendo conto delle esigenze di tutti, lo straordinario viene pagato se dovuto, e lo stesso vale per il rimborso carburante. L’importo dello stipendio è stato stabilito nel corso di una riunione del 2011 con le sigle sindacali Uil e Fials, alle quali molti di noi appartengono. Vogliamo dissociarci – concludono i lavoratori- da chi, per fini personali assolutamente non giustificabili, tenta di minare il rapporto di serenità che esiste tra noi e l’azienda”.

 

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