I legali di Sabrina Misseri insistono: “E’ stato Michele ad uccidere Sarah”

I legali di Sabrina Misseri insistono nella loro strategia difensiva e, quindi, a credere nell’innocenza della loro assistita. Questa è la linea che emerge dopo l’ottava udienza del processo per la morte di Sarah Scazzi, a carico di Sabrina e Cosima Serrano, accusate di sequestro di persona, omicidio volontario e soppressione di cadavere. Ad uccidere la 15enne di Avetrana, quindi, è stato Michele Misseri. L’avvocato Franco Coppi ha dichiarato alla stampa che”la prima confessione di Misseri contiene la verità, mentre la ritrattazione è frutto di menzogne e paure delle possibili conseguenze”. L’avvocato ha ribadito che la confessione originale di Misseri è spontanea, genuina, tipica di una dichiarazione vera a tutti gli effetti. A spingere il contadino di Avetrana a uccidere sua nipote sarebbe stato un raptus sessuale, mentre a carico di Sabrina non ci sarebbero prove sostanziali di colpevolezza.

Intanto, emergono altre novità sulla morte di Sarah, in special modo dopo le analisi delle fotografie sul suo corpo. L’anatomopatologo Marcello Chironi ha visionato attentamente i segni sul braccio della ragazza e ha scoperto delle macchie violacee che potrebbero far pensare a dei segni lasciati da una corda, una cintura, oppure da una forte stretta di una mano, che dovrebbero essere oggetto di test autoptici, da confrontare poi con l’altro arto e la parte posteriore dello stesso arto segnato. Il legale della famiglia Scazzi, Antonio Cozza, si è limitato a chiedere un consulto delle immagini da parte di un esperto.

 

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