“I VENERDI’ CULTURALI DI PRESENZA LUCANA” – 24° Anno

Quello che si svolgerà il giorno 12 dicembre, nella sede di Via Veneto 106/A, Taranto, alle ore 18.00, con ingresso libero, è il penultimo incontro, ventiquattresimo anno, di continua attività dei Venerdì Culturali dell’Associazione Culturale Presenza Lucana. La cartella fa parte della “Tradizione e fede del sud” ed ha per titolo: Natale tarantino. L’appuntamento si avvarrà della relazione proposta daIlo studioso delle tradizioni della città jonica, Antonio Fornaro.
Sarà presente il poeta Domenico Semeraro che leggerà alcune sue liriche sulla grande festa.
Nicola Giudetti direttore artistico della mostra “La città e il Natale” inaugurata il 6 Dicembre nella Chiesa Madonna della Scala in Via Duomo, dal Centro Culturale F. Rosselli, porterà come testimonianza del Natale tarantino due sue tele.
Oggi ha ancora un senso parlare di un Natale tarantino? A questo interrogativo cercherà di rispondere Antonio Fornaro, non soltanto presentando il Natale della tradizione, incentrato sulla storia, la proverbistica, la gastronomia, la musica, il presepe e gli usi e i costumi trasmessi nel tempo. Il relatore farà una critica concreta sul Natale d’oggi, indicando i motivi e le cause che hanno determinato una crisi legata a questa festa tanto sentita nella cristianità.
Saranno le nenie, i canti popolari e le musiche, i dolci della tradizione e le credenze a dare un tocco a questa grande festa popolare tarantina.
Se da un lato la tradizione, all’interno della famiglia non è più la stessa, negli ultimi anni la bellezza del Natale si è arricchita con rappresentazioni di presepi viventi, di gran valore scenico, formati da gruppi preparati che, poco per volta, hanno curato, sempre più nel dettaglio e nella precisione, i momenti della natività. Questo fenomeno si sta sempre più sviluppando in moltissimi paesi italiani; da citare il presepe di Matera, ultimo nato ma il più grande tra quelli esistenti, che si snoda tra le viuzze dei Sassi, in un paesaggio che ricostruisce, naturalmente, la Palestina di 2000 anni fa. Chi si recherà a Matera il 2-3-4-5 Gennaio, resterà affascinato dalla scenografia e dalla cura dei personaggi da parte di una regia attenta e precisa.
Nella provincia di Taranto esistono da tempo presepi viventi di buona qualità da citare quelli di Crispiano, uno dei primi creato, di San Marzano, Faggiano ed altri ancora.
I risultati in molti paesi sono mediocri poiché nelle figurazioni dei vari quadri esistono personaggi e oggetti di epoche diverse che non hanno riscontro nell’iconografia classica della nascita di Gesù.
Michele Santoro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *