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Idrocarburi, schema decreto art.38: osservazioni della Regione Basilicata

Sono due i punti che nei giorni scorsi la Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente ha portato all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni e dei rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico in merito all’articolo 38, comma 7, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 sullo schema di decreto recante “Adozione del disciplinare tipo per il conferimento del titolo concessorio unico”. La Regione Basilicata ha avanzato delle considerazione sullo schema del decreto così come presentato dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Le osservazioni della Basilicata partono dal presupposto che il disciplinare per essere adottato debba essere condiviso da tutti i rappresentanti della Conferenza anche alla luce delle pronunce della Corte Costituzionale in materia di energia. Con la Sentenza n. 170 del 2017 la Corte costituzionale, ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’articolo 38, comma 7, nella parte in cui non prevede un adeguato coinvolgimento delle Regioni nel procedimento finalizzato all’adozione del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico con cui sono stabilite le modalità di conferimento del titolo concessorio unico, nonché le modalità di esercizio delle relative attività”. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome si è riservate di valutare gli emendamenti lucani, dunque l’adozione del disciplinare è stata rimandata ad una nuova riunione istruttoria e successivamente all’eventuale condivisione da parte della Conferenza stessa.
Nello specifico la Regione Basilicata ritiene che “l’intesa della Conferenza Stato-Regioni debba essere acquisita su uno schema di disciplinare che regolamenti complessivamente la materia del conferimento dei titoli minerari a partire dal permesso di prospezione a quello di ricerca, dalla concessione di coltivazione, ed in futuro, al titolo concessorio unico che sia sostitutivo del decreto 7 dicembre 2016, come modificato ed integrato dal decreto del 9 agosto 2017. Sarebbe opportuno precisa la Regione Basilicata che “i Titoli minerari inerenti la prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi sulla terra ferma e nel mare fossero conferiti sulla base di ‘Programma Lavori’ preventivamente sottoposti alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) così come previsto dalle disposizioni statali e comunitarie. A tutt’oggi in Italia non risulta che siano mai stati avviati procedimenti di Valutazione Ambientale come invece accade in altri Stati dell’Unione Europea.

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