Il 30 marzo a Matera il Tavolo sull’inquinamento dei torrenti Jesce e Gravina

Si terrà il 30 marzo a Matera la prossima riunione del Tavolo interregionale permanete sull’inquinamento dei torrenti Jesce e Gravina nella quale saranno resi noti i primi risultati dei campionamenti coordinati che le Arpa di Basilicata e Puglia effettueranno lungo le intere percorrenze dei due torrenti. E’ quanto è stato deciso oggi a Bari al termine di una riunione presso la Regione Puglia alla quale hanno preso parte gli assessori all’Ambiente di Basilicata e Puglia, Agatino Mancusi e Fabiano Amati e rappresentanti delle due Arpa, di Acquedotto Lucano, Acquedotto Pugliese, della Provincia di Matera e del Parco della Murgia Materana.

In particolare nel corso della riunione sono stati analizzati dati riferiti alle prime verifiche concordate nella precedente riunione del 17 novembre scorso. Da questa attività è emerso che gli scarichi a valle dei depuratori di Altamura, Gravina e Matera non presentano in media valori oltre i i limiti ricompresi dalle norme sulle attività di depurazione e comunque riconducibili al fenomeno oggetto d’indagine. Da una prima attività di indagine svolta dalla Provincia di Matera è inoltre emerso che alcune aziende zootecniche e frantoi oleari si sono resi protagonisti irregolarità nello sversamento degli nei corpi idrici dei residuai delle attività.

Per meglio circoscrivere ed individuare le effettiva cause di inquinamento il Tavolo ha infine accolto la proposta dell’Aarpa Basilicata di procedere, in concorso con l’Arpa Puglia e con le Province, ad un piano campionamento accurato, della durata di oltre un mese, dei corsi d’acqua, unitamente al censimento di tutti gli scarichi. Al termine della seduta l’assessore Mancusi ha espresso soddisfazione “per il metodo concertativo messo in campo con la Regione Puglia che già prodotto i primi risultati e che può costituire la base per la costruzione di un modello virtuoso di coordinamento istituzionale per affrontare questo tipo di emergenze. I primi dati positivi riferiti ai campionamenti effettuati nel mese di dicembre e che farebbero escludere il malfunzionamento dei depuratori – ha aggiunto Mancusi – non devono far a abbassare la guardia sul monitoraggio degli stessi che deve essere invece rafforzato. La presenza all’incontro del presidente del parco della Murgia materana -ha detto inoltre Mancusi – assicura il pieno coinvolgimento dell’ istituzione deputata alla conservazione e alla valorizzazione di una parte di territorio lucano con notevole valenze ambientali e paesaggistiche”.

Al fine di favorire il pieno coinvolgimento di tutte le forze sociali e politiche interessate alla vicenda l’assessore Mancusi ha chiesto ed ottenuto che la prossima riunione del Tavolo si terrà a Matera il 30 marzo. “Tale appuntamento – evidenzia infine Mancusi – sarà significativo dal punto di vista scientifico perche, per la prima volta, sarà possibile valutare datai scientifici riferiti a campionamenti più vasti”.

 

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