Il Comune di Irsina chiede l’inserimento nella Zes

Apprendiamo con grande piacere che il Comitato Zes ha autorizzato la Regione Basilicata a rivedere la perimetrazione, disponendo di altri 90 ettari di terreno da individuare in aree già dotate di infrastrutture per ampliare il raggio di azione di uno strumento che può consentire sviluppo per la nostra Regione. 

La Zona Economica Speciale è una delle scommesse della Basilicata per i prossimi anni. Abbiamo già evidenziato, più volte, quanto sia stata incomprensibile la mancata inclusione della zona industriale di Irsina nel perimetro Zes. 

Oggi ribadiamo con forza che Irsina è l’unico Comune con zona industriale ingiustamente escluso dalla perimetrazione. Irsina abbraccia un territorio vastissimo, che spazia dall’Alto medio bradano alla collina materana, territorio del tutto privo di Zes. Irsina, tra l’altro, è terra di confine per cui parrebbe davvero assurdo privare di vantaggi fiscali una zona lucana posta al confine con territori (Altamura e Gravina in particolare) dove già insistono attività produttive importantissime che potrebbero avere interesse ad avviare attività in Basilicata. Irsina, inoltre, ha una tradizione agricola e di allevamento importante, ragion per cui ben potrebbe ipotizzarsi un futuro con insediamenti produttivi legati alla trasformazione dei prodotti della terra. Nei mesi scorsi a nulla sono valsi i tentativi fatti con Ministeri e Regione Basilicata

Oggi la Regione ha l’occasione di rimediare all’errore. Noi rivendichiamo con forza l’obbligo, per la Regione, di inserire Irsina nella perimetrazione della Zes e non tollereremo diverse determinazioni. Irsina, sottoposta a quel vincolo paesaggistico apposto sull’intero immenso territorio (secondo in Basilicata) che se da un lato tutela il paesaggio, dall’altro appesantisce la burocrazia e limita fortemente le possibilità di sviluppo, vincolo tra l’altro non compensato in alcun modo con premialità nei bandi (cosa prevista da un ordine del giorno del Consiglio Regionale di Basilicata del 30/12/2016, tuttora disatteso) ha il diritto di sperare in uno sviluppo del territorio e beneficiare dei possibili vantaggi derivanti dall’inclusione nella Zes. Abbiamo dimostrato in questi anni, basti pensare al progetto di filiera Amadori bio in corso di realizzazione, che la nostra terra può attrarre investimenti importanti. Ora pretendiamo che la Regione riconosca le potenzialità del territorio e dia ad Irsina una chance di sviluppo che consentirebbe, tra l’altro, di valorizzare le tante risorse finanziare investire negli anni dalla Regione sulla zona industriale di Irsina. 

Chiederemo all’Assessore Cupparo  di fissare un incontro urgente in cui rappresentare le legittime istanze di Irsina e del territorio bradanico.

Nicola Massimo Morea, Sindaco di Irsina

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