Il comune di San Severo ricorre al Consiglio di Stato contro l’impianto di compostaggio Saitef

Il Comune di San Severo ricorre al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar che blocca lo stop alla realizzazione di un nuovo impianto di compostaggio nel territorio comunale. La giunta comunale di San Severo, presieduta dal Sindaco Francesco Miglio, ha deliberato, nel corso dell’ultima seduta, di affidare incarico legale per la proposizione al Consiglio di Stato da parte del Comune di San Severo, dell’appello della sentenza di primo grado n.740 del 25 maggio 2020 del Tar per la Puglia, sede di Bari a riguardo della realizzazione dell’impianto di compostaggio in Contrada Ratino della Ditta Saitef srl.

Come è noto, il Tar per la Puglia di Bari, con sentenza n.740 del 25 maggio 2020, nel definire il contenzioso insorto, ha accolto le ragioni impugnative della ditta Saitef srl nel ricorso introduttivo, ed ha annullato gli atti amministrativi del Comune di San Severo, impugnati dalla stessa ricorrente nel giudizio di primo grado. In pratica il giudice amministrativo ha annullato la diffida a non iniziare i lavori dell’impianto di compostaggio in contrada Ratino, nell’area ex Safab.

Il Comune di San Severo, in relazione alla nota fatta pervenire dal legale incaricato, avv. Vittorio Triggiani, in data 6 luglio ha valutato la necessità di appellare la sentenza dinanzi il Consiglio di Stato. Sarà lo stesso avvocato Triggiani, assieme al collega avv. Aristide Police del foro di Roma, a difendere il comune foggiano.

 

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