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Il messaggio pasquale di Monsignor Orofino

L’amore gratuito di Gesù Cristo verso l’umanità fino alla morte sulla croce per l’espiazione dei peccati della stessa umanità è il tema del messaggio che il Vescovo della Diocesi di Tricarico, monsignor Vincenzo Orofino, ha inviato ai fedeli in occasione della Pasqua.

«Stiamo vivendo la settimana più importante dell’anno liturgico e siamo immersi negli eventi centrali della Redenzione. La Settimana Santa è veramente il fulcro di tutto l’anno liturgico, perché è il tempo del compimento dell’amore, della realizzazione della speranza, dell’inizio della vita nuova. Tutta la liturgia della Settimana Santa è un grande inno dell’amore di Dio per noi. Dio ama tutti gli uomini. Ci ama profondamente e personalmente. Per ognuno di noi Gesù Cristo è morto in croce, dando se stesso quale “vittima di espiazione dei nostri peccati”. Quale immensa gioia sentirsi amati gratuitamente e totalmente, senza limiti e senza condizioni! Solo l’amore cambia la vita personale e comunitaria. Solo l’amore spalanca il cuore e permette di sperare in un futuro migliore. Solo l’amore desidera e compie unicamente il bene. Il silenzio del Sabato Santo ci dice che l’amore, per diventare avvenimento di vita nuova, ha bisogno di essere custodito nel silenzio del proprio cuore. L’amore rifiuta il chiasso assordante, la confusione invadente, il clamore indiscreto. L’amore cresce nella sequela e nella contemplazione di Colui che è Amore. L’amore si alimenta dell’Amore e produce amore. L’amore è contagioso. Lasciamoci contagiare dall’amore. Il riposo del Sabato santo ci conduce alla Veglia Pasquale, quando prorompe nella vita di ogni uomo il canto della gioia pasquale. Gesù Cristo è risorto! Ha vinto la morte e tutto il male del mondo. Si! Tutto il male è stato vinto. Ha vinto l’Amore. L’amore vince sempre. L’amore non è mai triste, è sempre fecondo, genera solo gioia abbondante e vita piena. Con la risurrezione di Gesù è entrata nel mondo una vita nuova. Una vita vera. Una vita che arriva a noi attraverso il sacramento del Battesimo. Una vita possibile a tutti e sperimentabile nell’esperienza della Chiesa. Ecco il motivo della gioia pasquale: immensa e traboccante. Ecco il fondamento della nostra speranza. Una speranza certa, perché quello che il nostro cuore desidera come compimento è già presente in mezzo a noi. A noi la libertà di accogliere e aderire alla vita nuova. A noi la responsabilità di testimoniare questa novità nelle circostanze ordinarie della vita quotidiana. Con i nostri giudizi, con la nostra condotta di vita, con le nostre scelte. Per questo, carissimi fedeli, ancora una volta, con le parole di tutti i vescovi d’Italia, voglio indicarvi il “coraggio della speranza” come condizione indispensabile per vincere ogni tentazione di torpore e di inerzia. Le nostre realtà sociali ed ecclesiali “sono contrassegnate da una ricchezza di umanità e di ingegno, cui deve corrispondere una rinnovata volontà di dedizione e un più convinto impegno. Sono risorse preziose, che stenteranno a sprigionarsi fino a quando gli uomini e le donne del Sud non comprenderanno che non possono attendere da altri ciò che dipende da loro e che va contrastata ogni forma di rassegnazione e fatalismo. Una mentalità inoperosa e rinunciataria può rivelarsi un ostacolo insormontabile allo sviluppo, più dannoso della mancanza di risorse economiche e di strutture adeguate”. Carissimi, con la Pasqua, siamo introdotti nel cuore della nostra esistenza e sperimentiamo che la vita è più forte della morte, che l’amore è più suadente dell’odio, che l’impegno costruttivo è più entusiasmante del pessimismo, che la verità è più attraente della menzogna, che le scelte libere e responsabili sono più efficaci del potere strumentale e dell’egoismo invadente. Auguro a tutti di gustare la gioia piena che promana dalla risurrezione di Gesù, fonte e condizione della vita nuova».

Vito Sacco

 

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