Ilva, a dicembre si parte con la ‘new.co.’

Subito il recupero di circa 150 milioni di euro, ovvero la dotazione finanziaria che l’Ilva ha per gestire il periodo ponte fino alla fine dell’anno. Poi, dal 2016, con la legge di stabilità arriveranno gli 800 milioni per la prosecuzione del risanamento ambientale. E, nel frattempo, partirà la “new.co.”, la nuova società che sarà creata per gestire l’Ilva. Il piano del Governo per il colosso siderurgico tarantino, in soldini, è questo, ed è stato anticipato ai sindacati, nel corso di un incontro che si è tenuto mercoledì sera a Roma al ministero dello Sviluppo Economico.Erano presenti il ministro Federica Guidi, i commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria, i sindacalisti nazionali di Fim-Fiom e Uilm.
Dal Ministero sono arrivate rassicurazioni per il futuro dei dipendenti del gruppo: gli stipendi sono al sicuro per i prossimi 3 mesi. Ci sono risorse sufficienti, che faranno parte dalla cassa corrente: sono poco di più di 100 milioni di euro, residuo di quel prestito di 400 milioni avviato con le banche e poi sospeso. Sarà riattivato nel giro di qualche giorno. Ci sono poi altri strumenti, come risparmi in vari settori, sconto fatture, che consentiranno il recupero di altri fondi.
Per quanto concerne la ‘new.co’, la nuova società sarà costituita da capitali pubblici e privati. La Cassa Depositi e Prestiti avrà il ruolo di protagonista, ma la sua partecipazione potrà essere fino al massimo al 60%. L’altro 40% minimo sarà costituito da banche, industriali, investitori privati. I tempi per la realizzazione della nuova società sono brevi: dovrà essere costituita entro fino la fine dell’anno e amministrerà l’Ilva per 24-36 mesi. Due o tre anni in cui il siderurgico dovrà risalire la china: completare il risanamento ambientale, chiudere la partita dei lavori dell’autorizzazione Aia, riprendere la produzione con un portafogli clienti che ritorni a puntare sull’acciaio italiano e sulla qualità di quello tarantino.

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