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Ilva, la FIM CISL è chiara: “No al cerchiobottismo”

Seppur tardivo, apprezziamo il cambio di rotta della Fiom che oggi, per la prima volta ha chiesto di riaprire il dialogo con Fim e Uilm sulla vertenza ILVA. Da tempo la Fim Cisl ha chiesto che si trovi un terreno d’ iniziative comuni, a cui, tuttavia, la Fiom dal due agosto ha deciso di sottrarsi, Riteniamo che ciò debba avvenire senza ambiguità e furbizie, perché non è più sufficiente restare ai soli slogan dei tre obiettivi: ambiente, salute e lavoro. Bisogna che la Fiom dica chiaramente – cosa che non ha fatto nel corso delle assemblee e dei vari talk show televisivi – se la produzione deve cessare totalmente, come chiede il Gip, o che vada ridotta e resa compatibile con le bonifiche e la riqualificazione industriale come sostiene la Fim Cisl da sempre. E’ chiaro altresì che non condivideremo rinvii o soluzioni parziali da parte dell’Ilva che deve attenersi scrupolosamente e in tempi celeri alle indicazioni dell’Aia e della magistratura.

In una situazione così complicata, il cerchiobottismo e gli slogan vanno bene per i talk show ma non per rappresentare e tentare di risolvere una vertenza complicatissima come quella dell’Ilva di Taranto. Risolti questi nodi siamo disponibili a trovare terreni di ricomposizione. Va inoltre recuperata la disinformazione che ha scaricato sui lavoratori le responsabilità dell’inquinamento e nella contrapposizione con i cittadini una vertenza che deve avere lo scopo di costruire un fronte comune.

Marco Bentivogli – Segretario Nazionale FIM CISL

 

 

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