Inaugurata a Bari la mostra ‘Eye through Metropolis’

metropolis bariUna passeggiata nel Tempo, precisamente nel 1927, in una delle scenografie realizzate da Fritz Lang per il suo Metropolis. Uno “sfizio” che è possibile esaudire da oggi e fino a domenica 17 novembre nella Mediateca Regionale Pugliese di Bari dove si è inaugurata la monografica Metropolis, Fritz Lang da Vienna a Los Angeles, organizzata dall’Associazione Culturale Levante International Film Festival con il sostegno di Fondazione Apulia Film Commission (iniziativa finanziata con fondi P.O. FESR Puglia 2007-2013 – Asse IV, Linea d’intervento 4.3, Azione 4.3.1) e in collaborazione con Accademia delle Belle Arti di Bari, l’Istituto Professionale “E.Maiorana” e in partnership con RadioSoundCity. Con il presidente dell’associazione organizzatrice Mimmo Mongelli, il direttore dell’Accademia delle Belle Arti Giuseppe Sylos Labini, Angelo Amoroso D’aragona per la Mediateca e Martin Koerber, direttore della Deutsche Kinemathek che ha concesso parte dei materiali in mostra (una raccolta di bozzetti associati a fotogrammi dei restauri del film, disegni di scenografie) assieme a una serie di locandine originali dei film relativi per lo più al periodo americano del regista messe a disposizione direttamente dal fondo della Mediateca Regionale.

“Mi sono occupato a lungo del restauro di Metropolis – ha esordito Koerber – ed essere qui oggi mi sembra di essere davvero nel film. Il nostro archivio a Berlino conserva numerosi documenti, anche personali del regista come il suo passaporto, dal quale per esempio è possibile constatare che non è affatto vero che fuggì nel 1933”.

“Siamo particolarmente felici – ha aggiungo D’Aragona – di dare spazio a un evento di respiro internazionale perché la Mediateca nasce con questo spirito: condividere saperi e ospitare le iniziative delle associazioni culturali sul territorio per crescere tutti assieme. Abbiamo colto l’idea di questa iniziativa, ma presto proporremo un approfondimento anche con materiale bibliografico”. Koerber ha poi guidato il pubblico alla versione restaurata del 2010 di Metropolis spiegando che inizialmente la produzione aveva tagliato ben 30 minuti dall’originale che ha così dato al film un altro significato.

“Credo – ha aggiunto Koerber – che sia errato associare Metropolis al genere sci-fiction perché non si parla di robot, anche se si vedono per 5 minuti. L’integrazione degli ulteriori minuti recuperati grazie al negativo ritrovato nel Museo del Cine di Buenos Aires e al supporto della partitura musicale che ha dato gli schemi temporali ha permesso di affermare che la volontà del regista era di parlare di sentimenti, di storie che nascono dal cuore. È per questo che la collaborazione con Frank Strobel è stata necessaria, se non fondamentale”.

La mostra “Eye through Metropolis” si compone anche di un plastico di una sceneggiatura interamente ricostruisco dal vivo che per mezzo di telecamere e un green screen permette di poter letteralmente camminare nella famosa piazza del film. Le proiezioni proseguiranno ancora tutta la giornata di domani e domenica a partire dalle 10. Relatori della master class di sabato 16 novembre i docenti Domenico Mugnolo e Franco Buono dell’Università degli Studi di Bari mentre in chiusura il maestro e compositore Frank Strobel con Giovanni Spagnoletti, tra i maggiori conoscitori italiani di cinema tedesco e direttore del Pesaro Film Festival e la presidente Apulia Film Commission, Antonella Gaeta.

L’appuntamento finale sarà ripreso in diretta streaming e visibile sul sito www.radiosoundcity.net Ingresso libero per tutti gli appuntamenti.

 

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