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Infortuni, sulla prevenzione c’è molto da lavorare

“I dati dell’Osservatorio sicurezza sul lavoro di Veba Engineering confermano che sulla prevenzione degli infortuni c’è ancora molto da fare nella nostra regione”. Lo sostiene il segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Michele La Torre, commentando la ricerca che vede le province di Potenza e Matera rispettivamente al 10° e al 4° posto della graduatoria nazionale per incidenza degli infortuni mortali sul totale degli occupati. “Il 2014 è stato un anno nero soprattutto per il settore delle costruzioni che ha versato un tributo di sangue inaccettabile per un paese civile”, aggiunge il segretario della Filca, sottolineando che “dinanzi alla persistenza del fenomeno occorre interrogarsi sulle cauese profonde e agire di conseguenza”.
“È del tutto evidente che negli ultimi tempi la soglia di attenzione sul fenomeno infortunistico si è pericolosamente abbassata, anche per effetto di una crisi economica e occupazionale che spinge molti lavoratori ad accettare condizioni di lavoro insicure pur di lavorare e portare il pane a casa. Dinanzi a questo scenario preoccupante – spiega ancora La Torre – la risposta non può che essere una maggiore e più intensa campagna di controlli preventivi nei cantieri e nelle fabbriche per scongiurare all’origine il verificarsi di incidenti, spesso dall’esito mortale o fortemente invalidanti”.
“Non si tratta di fare nuove leggi sull’onda dell’emergenza – continua il segretario della Filca Cisl lucana – ma di far funzionare le norme che già esistono, stringendo le maglie dei controlli, in quanto finchè la probabilità di ricevere un’ispezione è troppo bassa, le imprese saranno indotte a risparmiare sulla sicurezza dei lavoratori. Occorre rafforzare dunque la filiera dei controlli, semplificando quello che c’è da semplificare, eliminando le duplicazioni e le sovrapposizioni di competenze, con l’obiettivo di rendere le norme esistenti più dissuasive ed efficaci”.

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