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Insufficienza di personale nell’ospedale di Policoro

Con una nota, il Gruppo consiliare comunale di Policoro Futura, nelle persone di Giuseppe Maiuri e Gianni Di Pierri, denuncia ancora una volta, ed in modo sempre più fermo e convinto, la cronica ed ormai non più tollerabile insufficienza di personale sia presso il Pronto soccorso che nei reparti dell’Ospedale Civile di Policoro.
“Al netto delle procedure di assunzione atte a reclutare nuovo personale sanitario, il nosocomio locale sta vivendo da troppo tempo una vera e propria spoliazione oltre che una evidente sperequazione rispetto a quello di Matera.
Alcuni rapidi esempi: nel Pronto Soccorso di Policoro vengono eseguite circa 30.000 prestazioni all’anno, in quello di Matera 33.000; nonostante questa sostanziale uguaglianza però, i medici addetti al Pronto Soccorso di Matera sono più del doppio di quelli di Policoro (14 a Matera contro i 7 di Policoro, di cui, peraltro, ad oggi uno in maternità). – si legge nella nota – Situazione analoga, con perenne insufficienza di personale, si registra purtroppo in tutti i reparti, nei quali assicurare le più “semplici” prestazioni mediche è diventato pressoché impossibile. Va ancora peggio per il personale infermieristico; ad esempio, sempre per restare al pronto soccorso, solo perché è il reparto più “esposto” alla generalità degli utenti, delle 22 unità professionali inserite nel turno, 4 risultano essere assenti giustificati per lunghi periodi e 7 risultano essere fruitori di legge 104 (per un totale di 21 turni mensili da sopperire con il rimanente personale), cosicché – in pratica – le emergenze vengono affrontate con la metà del personale necessario, con evidenti ricadute negative sugli standard del servizio.
E’ inevitabile – infatti – che i tempi medi di attesa dei pazienti, presso il pronto soccorso, si attestano tra le 4 e le 8 ore, con conseguenti disagi e nervosismo per gli utenti.  D’altronde i medici, gli infermieri ed il personale sanitario stanno affrontando disagi non più tollerabili, tali da pregiudicare il loro stesso equilibrio psico-fisico, indispensabile per garantire un’assistenza di qualità e priva di esposizione a qualsiasi rischio sia per i lavoratori sia per i pazienti ricoverati.  Preme sottolineare, infatti, che è solo grazie allo spirito di abnegazione e alla enorme disponibilità del personale sanitario che finora è stato possibile garantire l’assistenza ai cittadini, pur con tutte le difficoltà personali che questi vivono in virtù dei turni massacranti cui sono chiamati.  Duole dover constatare come l’Azienda Sanitaria e la politica regionale siano del tutto miopi di fronte ad uno stato di intollerabile e diffuso disagio e disorganizzazione.
Agli scriventi risulta essere già stata reiteratamente segnalata la presenza di un forte squilibrio fra carichi di lavoro e insufficiente personale sanitario, oggi addirittura impossibilitato al legittimo godimento dei diritti normativamente e contrattualmente statuiti, come il diritto alle ferie, ai festivi e ed i riposi.  E’ fuori dubbio che così non si può andare avanti, perché – come innanzi rilevato – il persistere di tale situazione, rappresenta un enorme rischio, sia per i pazienti che per i sanitari. Del pari è il caso di osservare, che il servizio di Guardia giurata – nel Pronto Soccorso di Policoro – è garantito nelle sole ore mattutine, lasciando così scoperto l’intero arco pomeridiano e tutta la notte (a Matera invece è coperto su 24h), circostanza non irrilevante considerando che in passato si sono registrati diversi episodi di violenza peraltro spesso dettati proprio dal nervosismo diffuso, tra i pazienti ed i familiari, a causa delle estenuanti attese.
Chiediamo che si intervenga tempestivamente per arginare le croniche difficoltà sopra riportate.
Chiediamo che la Regione Basilicata e i vertici del servizio sanitario regionale lucano e dell’ASM, prendano atto coscienziosamente della situazione qui prospettata e si ravvedano, iniziando, da oggi in poi e una volta per tutte, a dimostrare che il loro interesse è quello del funzionamento della sanità e dunque della tutela della salute dei cittadini (al netto dei campanilismi).  Chiediamo una immediata concertazione volta alla più equilibrata distribuzione delle risorse umane e finanziarie che miri a migliorare la qualità del servizio sanitario sul territorio”.

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