Ipotesi fusione tra i Consorzi di Matera e Potenza, le dichiarazioni dell’amministratore unico Fuina

“ Siamo proprio sicuri che fusione sia meglio che unione ? Che
agganciare un vagone in difficoltà ad un treno in corsa sia la
maniera migliore per raggiungere il traguardo ? “ Il nuovo
Amministratore Unico del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della
provincia di Matera avv. Rocco Fuina commenta a caldo le voci
circolate in questi giorni in ambienti regionali che lascerebbero
intendere che la situazione di crisi in cui versa da tempo il
Consorzio di Potenza possa trovare soluzione fondendo i due Enti.
“ Ipotesi singolare e certamente prematura – ha affermato Fuina –
soprattutto se, come pare , basata su di una lettura non veritiera
delle condizioni in cui versano i due Consorzi “.
“ Siamo dispiaciuti della perdurante crisi finanziaria in cui versa il
Consorzio di Potenza ma non possiamo sottacere che la realtà
materana è tutt’altra cosa.”
“ E’ vero che anche l’Ente materano ha sofferto e paga ancora oggi
il prezzo di una gestione pregressa caratterizzata dall’assenza di
progettualità e protagonismo , tuttavia Il Consorzio di Matera
continua a produrre bilanci in positivo, non ha mai chiesto
finanziamenti regionali o statali per il proprio funzionamento, paga
regolarmente dipendenti e fornitori ed è proprietario di impianti
industriali che producono reddito grazie anche alla lungimirante
scelta di offrire parte di questi alla gestione di una società sana
come la Tecnoparco Val Basento spa di cui siamo soci al 40% .”
“ Se esistono condizioni di criticità nel Consorzio del capoluogo
regionale esse vanno risolte in quella sede dove esistono capacità
professionali in grado di ribaltare il trend negativo se poste in
condizione di operare .”
“Parlare di fusione, poi , significa innescare un processo tecnico-
giuridico di particolare complessità e, nelle more. La conseguenza
non potrebbe essere una lunga fase di paralisi ed inattività.”
“ Si deve tener presente infatti – ha continuato l’avv. Fuina – che i
Consorzi sono Enti Pubblici Economici ed in quanto tali sottoposti
alla disciplina del solo Codice Civile che ne stabilisce condizioni e
metodi di scioglimento. Vengono così chiamate in causa le ragioni
​dei soci, la destinazione del patrimonio , l’uso degli immobili e delle
infrastrutture, la gestione degli impianti industriali, la destinazione
del personale.”
“Tutto questo per non parlare delle scelte urbanistiche e della
pianificazione territoriale che deve essere sempre collegata alle
realtà istituzionali e alle comunità di riferimento.”
Tematiche articolate e profonde che richiedono tempi e capacità
giuridiche non di poco conto.
“ Cosa diversa è invece parlare di Unione. Che esista la necessità di
un vero coordinamento strategico ed operativo dei due Enti che
nella regione Basilicata si occupano di sviluppo industriale è
considerazione condivisibile ed attuabile.”
“ Non va dimenticato che già nel passato si pose un problema simile
tanto che negli Statuti dei due Consorzi fu stabilita la possibilità di
far nascere “ l’Unionconsorzi “ composta dai vertici dei due Enti e
presieduta dall’assessore regionale al ramo.”
“Fu miope lasciar cadere quella prospettiva – ha concluso Fuina – e
forse è ancora oggi una strada percorribile.”
“ In ogni caso, e qualsiasi sia la prospettiva futura , le imprese
ubicate negli Agglomerati Industriali di competenza del Consorzio di
Matera potranno sempre contare nelle interlocuzione e sostegno da
parte nostra.”

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