Irsina Arte, un valido esempio di promozione del territorio

In occasione della decima edizione di Irsina Arte, il corso internazionale di pittura che si svolge a Irsina nel cinquecentesco convento di San Francesco, sede del museo archeologico Michele Ianora, la delegazione composta dagli ospiti allievi del corso di nazionalità belga e olandese sono stati ricevuti dal presidente Franco Stella, dal vicepresidente Angelo Garbellano, dal presidente del Consiglio Aldo Chietera e dal capo di gabinetto Damiano Porcari. Il corso, che ha visto la partecipazione di artisti provenienti dall’estero attratti dalle bellezze paesaggistiche e da quelle del centro storico irsinese, si concluderà con la mostra dei lavori realizzati durante il corso di pittura nella giornata di mercoledì 21 maggio.
L’incontro è stato promosso dalla consigliera Anna Maria Amenta, capogruppo del Partito Democratico, la quale ha evidenziato: “come questa iniziativa ormai consolidata ha portato notevoli risvolti positivi per Irsina anche perché molti di loro hanno acquistato case nel centro storico ove risiedono anche in altri periodi dell’anno. Il corso, nato dalla collaborazione tra il pittore irsinese Nicola Di noia, la Professoressa Live Ulsburg dell’Accademia di Anversa e il centro Arenacea di Irsina con Tonino Coletta e Giovanni Figliolo, può essere ancora di più un’opportunità per il territorio in quanto attira ogni anno decine di amanti dell’arte da diversi paesi europei.”
“Un valido esempio di promozione del territorio, perché passa dalle persone unite dalle medesime passioni che si ritrovano in un luogo per condividere. Questo luogo, Irsina, è diventato centro di un progetto di internazionalizzazione – ha evidenziato il presidente Stella – che porta ogni anno turisti interessati a scoprire l’intera provincia per viverla al di là del corso. Una possibilità importante per i nostri borghi di tornare all’antico splendore, gli artisti durante il soggiorno, infatti, risiedono nelle case del centro che hanno acquistato e riammodernato per il piacere di vivere in una dimensione a misura d’uomo.”

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