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La Biblioteca T. STIGLIANI di Matera: quale futuro?

A seguito della emanazione della legge 7/4/ 2014 n. 56 – nota come legge Delrio – e della legge della Regione Basilicata 6/11/2015 n. 4 art. 3 comma 6, le funzioni relative alla cultura in generale e alle biblioteche sono state attribuite alla Regione Basilicata.
L’iter attuativo, peraltro non ancora concluso, ha comportato a cascata numerosi effetti negativi derivanti dalla mancata copertura finanziaria:
– per lunghi periodi non è stato possibile acquistare testi e riviste,
– spesso non viene garantito il riscaldamento degli ambienti,
– il personale operante nella struttura è in continua apprensione per il proprio futuro lavorativo (soltanto a marzo prossimo, dopo ben due anni dalla emanazione della legge Delrio, dovrebbe avvenire il trasferimento dello stesso personale e del patrimonio, salvo ulteriori ritardi).
Tutti questi problemi e disservizi si sono ovviamente riversati sulla Comunità ed in particolare sugli studenti, su coloro che effettuano studi e ricerche e su tutti quelli che a vario titolo frequentano la biblioteca.
L’attuale situazione e le connesse problematiche sono l’effetto della limitata considerazione che gli enti territoriali a vario titolo preposti – Regione, Provincia, Comune – sembrano dimostrare nei confronti della Cultura, ritenendo i relativi finanziamenti più una spesa che non un investimento per la crescita civile, culturale ed economica della Comunità.
L’allarme sul pericolo che la Biblioteca “T. Stigliani” possa diventare “figlia di nessuno”, con il rischio di chiusura e mancanza di fondi, è stato lanciato nei mesi scorsi oltre che dal personale, anche da diverse associazioni, sia con la sottoscrizione di una petizione che con manifestazioni finalizzate alla difesa di un patrimonio culturale inestimabile.
La presentazione del libro “Scripta manent” curato da Pasquale Doria e organizzata dal Centro Levi di Matera all’interno della sua sede di Palazzo Lanfranchi il 19 gennaio scorso, ha voluto porre il “caso Biblioteca Stigliani” all’attenzione della Comunità Materana.
L’evento, a cui hanno partecipato anche le Associazioni: “La città che legge”, promotrice della citata petizione, “Sei di Matera se..”, UNITEP, ha registrato una grande e sentita partecipazione di cittadini che hanno espresso forte preoccupazione per la sorte della Biblioteca ex provinciale, come anche per altre sedi culturali, storiche ed archivistiche del territorio.
Le Associazioni culturali firmatarie lanciano, in sentito e comune accordo, un appello al Sindaco di Matera ed al Presidente della Giunta Regionale affinché la situazione di precarietà in cui versa la Biblioteca di Matera venga finalmente risolta con la massima rapidità e trasparenza, destinando risorse certe per il corretto funzionamento complessivo, in modo da ridare alla struttura il ruolo e la funzione che le sono propri nel rispetto del suo valore e della sua storia.

Centro Carlo Levi (Maria Antonietta Cancellaro)
La Citta che legge (Antonella Ciervo)
Sei di Matera se… (Antonio Serravezza)
UNITEP (Saverio Petruzzelli)

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