La campagna ‘Prossima fermata’ compie un anno

“A quasi un anno dal lancio della campagna Prossima Fermata, un primo piccolo risultato: 4 nuove corse sulla tratta Bari/Andria. Dopo le ripetute pressioni esercitate con il nostro lavoro in CDA A.di.s.u. finalmente un piccolo passo in avanti sulla mobilità studentesca. Questo non è assolutamente sufficiente, né risolve il problema legato ai trasporti nella nostra regione. Sono infatti passati quasi due anni dal tragico evento che ha coinvolto la Ferrotramviaria e, a causa dei lavori sulla tratta,  vi è stato un sensibile aumento del tempo di percorrenza che gli studenti dei comuni di Andria, Corato, Ruvo e dintorni impiegano per raggiungere la sede universitaria di Bari.  Questo costringe gli studenti a subire evidenti disagi negli spostamenti, che il più delle volte impediscono loro di frequentare l’Università.” Dichiara Sara Acquaviva, coordinatrice della Rete della conoscenza Puglia.
“Quest’estate abbiamo raccolto centinaia di firme a sostegno della nostra proposta in CDA ADISU per il passaggio di fascia da “pendolari” a “fuorisede” per gli studenti provenienti da questi comuni del nord-barese.  Questi studenti, considerati tuttora pendolari secondo il neo approvato Bando Adisu 2017/2018, dovrebbero invece, secondo noi, usufruire, al pari degli studenti già considerati “Fuori Sede”, di una contribuzione economica proporzionata alla loro condizione. ” spiega Enrico Pulieri, rappresentante degli studenti in CDA ADISU” Le nostre richieste e le firme raccolte tra tanti studenti stanno producendo piccoli passi in avanti e bisogna individuare ulteriori interventi a supporto degli studenti svantaggiati a seguito del disastro ferroviario. Il Cda Adisu, nella seduta di approvazione del “Bando Benefici e Servizi a.a. 2017/18” , su sollecitazione di LINK, prese l’impegno di condurre uno studio tecnico approfondito su questa vicenda”. 
“Queste nuove corse possono rivelarsi utili ai pendolari delle province bari e bat, soprattutto gli studenti, che più volte al giorno utilizzano i treni per spostarsi. Tuttavia, siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare in Puglia per migliorare la qualità del trasporto pubblico locale. Stando al rapporto Pendolaria 2016, negli ultimi 6 anni in Puglia si è registrato un aumento complessivo delle tarriffe del +11,3%. A fronte di questo aumento chiediamo provvedimenti che guardino ai bisogni delle famiglie e degli studenti che comprano biglietti o/e abbonamenti di mese in mese o di anno in anno sempre più alti, con un servizio sempre meno dignitoso. Gli studenti pendolari hanno diritto a biglietti a costo O! Chiediamo un impegno concreto anche da parte del governo regionale, siamo pronti ad un confronto portare le proposte di questa larga fetta di popolazione studentesca, costretta a pagare abbonamenti mensili e annuali sempre più onerosi e meno accessibili.” conclude Sara Acquaviva 

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