La Fiat chiude l’operazione di acquisto della Chrysler

Sata_MelfiLa Fiat ha completato l’acquisizione della Chrysler: un fatto importante per il settore auto italiano. Ma il segretario della Basilicata della Fiom-Cgil, Emanuele De Nicola, frena i facili entusiasmi: “L’imponente operazione di fusione e di acquisizione sicuramente sposterà anche il baricentro delle decisioni presenti e future della Fiat in America. Adesso bisognerà vedere le ricadute industriali nel nostro Paese a partire dai futuri investimenti nella progettazione. Per noi, come Fiom, è sempre più urgente riprendere una discussione con il governo nazionale e con i vertici Fiat”.

De Nicola sottolinea inoltre che, mentre gli ultimi anni sono trascorsi nell’attesa dei nuovi modelli (Jeep e 500x), gli effetti per la Sata e il suo indotto sono stati un aumento considerevole di cassa integrazione, un abbattimento del salario del 30% e un peggioramento della condizioni fisiche di lavoro. “In questo nuovo scenario, per quel che riguarda la Sata – evidenzia De Nicola – sarebbe necessario rafforzare il segmento B, anche con la produzione della nuova vettura che sostituirà la Punto”.

 

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