CronacaPuglia

La foto di Sarah in pigiama nel telefono cellulare di Ivano

Nuovo, ennesimo, colpo di scena nella vicenda della morte di Sarah Scazzi, al processo che si sta svolgendo presso il Tribunale di Taranto. Le indagini hanno evidenziato un particolare che potrebbe portare a nuovi sviluppi e peggiorare la posizione, già critica, di Sabrina Misseri, accusata con la madre di sequestro di persona, omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Si tratta di una foto, scattata il 7 maggio 2010 alle ore 22, che ritrae Sarah Scazzi in pigiama, una delle foto conservate nel telefono cellulare di Ivano Russo, il ragazzo per il quale Sarah e sua cugina Sabrina nutrivano una vera ossessione, e che, stando all’impianto accusatorio, sarebbe il vero motivo della morte della 15enne. Una foto nella quale Sarah viene immortalata da Ivano mentre, a sua volta, impugna un cellulare per fotografare il ragazzo. Uno scatto reciproco, quindi. E’ questo il contenuto di una prima integrazione probatoria che la Procura di Taranto ha depositato in segreteria.

Ma che cosa ci faceva Sara in compagnia di Ivano russo, in quel giorno e a quell’ora? Che ci faceva quell’ immagine nel telefono Nokia del giovane? A ripescarla integralmente è stato il perito leccese incaricato dalla procura di Taranto di recuperare tutte le foto e gli sms contenuti nella memoria del cellulare dei Ivano, il cui rapporto con Sarah e Sabrina Misseri non ha mai convinto l’opinione pubblica e gli inquirenti. L’ingegnere informatico che sta ridando vita al contenuto cancellato del telefono di Ivano non ha dubbi circa il fatto che “la foto sia stata scattata proprio dalla fotocamera in dotazione al telefono esaminato e già citato”. Inoltre, a peggiorare (ed incastrare) la posizione di Sabrina Misseri ci sarebbero anche alcuni messaggi che la ragazza avrebbe inviato ad Ivano, poi cancellati dal suo cellulare pochi giorni prima di essere arrestata. Il messaggio sarà depositato agli atti del dibattimento in una delle prossime udienze, forse già in quella di martedì 17, quando anche Ivano sarà tra i testimoni. Il pm Mariano Buccoliero ha precisato che Sabrina avrebbe ucciso sua cugina Sarah per “un attacco di gelosia per le attenzioni che Ivano Russo rivolgeva a Sarah Scazzi”, anticipando ai giudici la linea della procura: “Sarah Scazzi esce di casa prima che Sabrina le mandi il messaggio. Quell’sms è il primo tentativo di depistare le indagini”.

Intanto Concetta, la mamma di Sarah, riferendosi alla nipote Sabrina, ha dichiarato: “Immagino che per lei sia dura. Potrei anche incontrarla in carcere, magari più in là. Ma mia sorella Cosima no, lei è un muro. Non riuscirei a parlarle. Ancora nessuno mi ha detto perché hanno fatto del male a Sarah, non può essere stata solo la gelosia per Ivan”.

 

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