La manovra correttiva penalizza il settore edile

Secondo la Sezione Edili ANIEM di CONFAPI Matera, la recente manovra economica varata dal Governo penalizza il settore edile, tagliando i pochi incentivi fiscali e rendendo ancora più esasperato il problema dei ritardi di pagamento. La manovra, infatti, non solo comporta una riduzione degli stanziamenti complessiva di 10 miliardi nel prossimo triennio, ma mortifica ancora una volta le aspettative del sistema imprenditoriale dell’edilizia perché irrigidisce il patto di stabilità, rendendo ulteriormente inaccettabili i ritardi dei tempi di pagamento per le imprese.

Non solo: la manovra ripristina l’Irpef sulla prima casa, aumenta la cedolare sugli affitti, taglia dal 36% al 28,8% gli incentivi sulle ristrutturazioni e dal 55% al 44% quelli sulla riqualificazione energetica. Manca, inoltre, un programma ed una strategia finalizzati a rendere più competitivo il settore delle costruzioni, costituito nella sua quasi totalità da pmi.

L’Associazione denuncia inoltre il rapporto giuridico non paritario che l’impresa edile continua ad avere con la pubblica amministrazione: alla richiesta di Aniem di accelerare i tempi di pagamento, il Governo risponde esasperando il patto di stabilità e, di fatto, non mettendo in condizione neanche gli enti locali più virtuosi di garantire pagamenti certi alle imprese.

L’Associazione chiede al Governo che le sue richieste a costo zero, ora all’esame del Parlamento e finalizzate a favorire i processi di aggregazione imprenditoriale e a migliorare le potenzialità operative delle piccole e medie imprese, siano approvate in tempi rapidi. In particolare l’ANIEM chiede che venga introdotta la contrattualistica di rete nel settore dei lavori pubblici, una richiesta priva di ripercussioni economiche per le casse statali.

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