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La scrittrice massafrese prof.ssa Antonietta Benagiano tra i relatori del XIII Seminario internazionale CISAT di Napoli

La massafrese prof.ssa Antonietta Bemagiano tra i relatori del XIII Seminario internazionale CISAT di Psicologia Psicoterapia e Letteratura Arteterapia (in Italia unica Scuola scientifica fondata e diretta dallo psicologo clinico prof. Roberto Pasanisi) che si è tenuto nei giorni scorsi (25-26 giugno) a Napoli. Grande coinvolgimento di psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, filosofi, letterati e artisti sul tema Psicologia, Psicoterapia e arte: il mondo delle emozioni. Tanti e molto interessanti gli interventi che si sono succeduti nei due fantastici giorni di cultura. Presidente della Sessione plenaria inaugurale è stata la prof.ssa Maria Peruzzini. Dopo il cordiale saluto, ha passato la parola ad Antonio Di Casola, autore dell’opera in DVD multilingue “I valori di Napoli”, presentando poi il romanzo-saggio psicologico “Il salto” (ICI 2016) di Luigi Terreri. Sulla poesia, come vita che si ha dentro, ha svolto una relazione la psicologa Ivana Sorrentino, mentre la scrittrice Natalizia Pinto ha svolto un’indagine poetica sull’amore come follia, mentre l’assistente universitaria Sara Pontoglio ha parlato dei codici affettivi e delle emozioni nei contesti di cura. Poi lo scrittore Stefano Zangheri, fondatore del Premio “S. Zangheri”, ha relazionato, invece, sulla poesia come universale nella mente dopo il contatto con il fatto ma anche con il sogno. A presiedere la II Sessione è stata la massafrese prof.ssa Antonietta Benagiano, scrittore benemerito dell’ICI, autrice di romanzi (ricordiamo l’ultimo “Berlino-Roma e viceversa”), racconti, sillogi poetiche, saggi, drammi,… (spesso in giurie letterarie e d’arte e come relatrice, pubblicista e convegnista anche nelle attività proprio dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli).  Ha espresso gratitudine per l’onore dell’invito e accennato alle tante attività culturali e di benessere sociale portate avanti dal Direttore e Fondatore prof. Roberto Pasanisi, già docente in prestigiose Università estere, italianista, scrittore, poeta, editore e tanto altro ancora. Spazio al programmato intervento musicale: una delizia i fraseggi del chitarrista Edoardo Pieri e della flautista Roberta Nobile, già affermati, sebbene giovanissimi. Hanno omaggiato il celebre compositore giapponese Toru Takemitsu a 20 anni dalla scomparsa, ed eseguito anche brani della compositrice Annachiara Gedda, dello stesso Pieri e di Leo Brouwer. Attenzione volta poi al discorso della Benagiano, introduttivo al suo brano di prosa “Pausa”. Ha parlato dell’imperante monismo tecnologico, della cultura prometeica, del mondo del vendere e del comprare che non dà spazio alla sostanza vera delle emozioni e dei sentimenti, banalizzati e omologati oltre che liquidi, al pensiero ‘divergente’. Si è soffermata sul cyberspazio che influenza i processi identitari, sul dimidiamento fra dimensione reale e virtuale delle generazioni che non sono come i “nativi digitali”, meno capaci di profondità di pensiero e di emozioni, risolte nelle “faccine, sulla mercificazione del sapiens traghettato alla sponda della rinuncia di sé. Ma non ha non escluso dalla mutata condizione il positivo. Ha poi presentato il volume “E piove in petto una dolcezza inquieta”. Antologia di poesia italiana contemporanea (ICI, Napoli 2016, a cura di Roberto Pasanisi che ne ha curato anche la prefazione). E’ partita dalla montaliana dolcezza inquieta, emozione complessa e di efficace pregnanza, per avviare un velocissimo excursus sulla vexata quaestio se le emozioni abbiano a che fare con la ragione o siano indipendenti, annunciando il pensiero di Platone e Aristotele, di Cartesio e Spinoza, di Pascal, Hobbes e Kant, la teoria di James e Lange, il pensiero di Darwin, gli assertori della teoria monistica e di quella dualistica, le teorie neurobiologiche, in particolare Damasio. E’ subentrato lo psichiatra Fausto Russo che si è soffermato sulla smarrita arte di guardarsi attorno, sui suoi benefici effetti. Marinella Galletti (artista e storica dell’arte) ha poi delucidato il suo metodo di ricerca artistica in Arteterapia, mentre Giovanni Teresi (Association Européenne Europoésie, Parigi, scrittore benemerito dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli) ha trattato del mito e della poesia come bellezza spirituale. La terza sessione, presieduta dal prof. Giovanni Teresi, ha visto in successione le relazioni “Arte e filosofia nell’ermeneutica contemporanea” di Germana Alberti (storica della filosofia), “La montagna e le emozioni: come migliorare il benessere della persona” di Silvia Kajon (ingegnere ambientale ENI), “La sfera emozionale nel ciclo dell’anima” di Laura Piacentini (arteterapeuta), “La poesia come critica della società” della scrittrice Grazia Ferrara. Nella Sessione plenaria conclusiva, presieduta da Stefano Zangheri, si sono susseguite le relazioni “Le funzioni della fiaba nello sviluppo psicologico del bambino” di Oriana Andriani, psicologa del CISAT,  “L’arte come terapia, le parole che curano, le emozioni che guariscono, il pensiero che crea” di Daniela Poggiolini (psicologa, Presidente IKOS AgeForm). Il Direttore Prof. Roberto Pasanisi ha infine attraversato gli ultimi decenni dell’Ottocento e lo scorso secolo avvincendo tutti con dotti e puntuali riferimenti storico-letterari e filosofici, profetici della perdita della bellezza, dell’avvio alla società di massa, all’omologazione spersonalizzante, piatta. Un Seminario denso di sollecitazioni, di scambievole osmosi culturale.

Nino Bellinvia

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