L’allarme dell’Ugl: “Riflettere sull’emergenza delle famiglie”

“L’urlo del tessuto sociale attuale fa riflettere sull’emergenza che vive il nostro Paese, servono misure straordinarie e concrete. Quanto successo a Roma, poco dopo la formazione del nuovo governo, ove un 43enne italiano spara 8 colpi di pistola ferendo 2 carabinieri e seminando panico, anche noi lucani viviamo un momento di incertezza e sconforto perché la nostra regione, con a capo una classe dirigente abbarbicata ai propri privilegi, non è in grado di garantire una stabilità. E’ per questo che la paura che accadano episodi del genere diventa sempre più palpabile”. Lo dice il segretario regionale dell’Uglm Basilicata, Pino Giordano per il quale, “ in un momento di disagio sociale dove i giovani non hanno speranza alcuna, dove le famiglie non hanno reddito e i pensionati non hanno quel giusto per vivere in maniera dignitosa, non è da meravigliarsi che quanto avvenuto nella mente di quella persona ‘disperata’ un giorno possa verificarsi altrove. La gente è stanca, il territorio si desertifica, un popolo lucano sommerso dagli scandali economici dei politici regionali e nonostante tutto cerca di affrontare la sfida di ogni giorno: sopravvivere. La famiglia, le fatiche e le difficoltà che su di essa si abbattono, costituisce ancora oggi una risorsa importante per la società lucana ed è ancora lo strumento principe per raccogliere la sfida educativa. Và categoricamente scongiurato – conclude l’esponente Ugl, Giordano – che si possa alimentare una ‘pazzia’ nella mente dei lucani poiché, questo genere di violenza va condannato senza ma e senza se, sempre più convinti che il nostro territorio è indubbiamente forte di gente umile, seppur con tanti problemi, ma capace di ragionamenti concreti per contenersi tra le mille difficoltà”.

 

 

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