‘Le avventure di Ulisse’ in scena al teatro Duni

“Le avventure di Ulisse”, quale riduzione e adattamento teatrale in tre atti di Cinzia Paolicelli andrà in scena al Teatro Duni, mercoledi 1 giugno, alle ore 18,30. Un lavoro e un progetto intenso, per il quale le tre classi quinte del plesso ‘Cappelluti’ di Matera, guidate dal dirigente scolastico Patrizia di Franco, hanno messo in atto concludendo un’attività teatrale che è stata avviata sin dalla prima elementare. E, poichè il teatro nella scuola è diventato e lo è sempre stato da tempo, un emblema essenziale dell’espressività posta in essere dai fanciulli, sotto la guida attenta ed esperienziale dei propri insegnanti. Teatro in quanto strumento formativo interdisciplinare che coinvolge linguaggi diversi dal verbale al gestuale, al mimico, al musicale, per giungere a quegli apparati che riguardano lo sviluppo della personalità relativa alla conquista della propria sicurezza e l’autostima individuale. Quando si opera per mettere su scene di un certo livello culturale, come appunto questo de “Le avventure di Ulisse”, il tempo non passa mai inutilmente, e costruisce quelle coesioni e coinvolgimenti puri, naturali che segnano anche una forte amicizia per tutto il tempo della propria esistenza. A questo lavoro c’è la partecipazione di diverse intelligenze quali la coreografia e l’adattamento scenografico multimediale dell’insegnante Nina Stella, la scenografia è delle docenti Lorena Ciarloni e Maria Cristallo della Scuola Media Secondaria di primo Grado “F. Torraca” di Matera; costumi di Arcangela Nicotera, scenotecnica di Pietro Lisbona e la regia è dell’insegnante Cinzia Paolicelli, non nuova a questo tipo di grandi progetti. Il Progetto è stato realizzato nelle ore curriculari di laboratorio in cui sono stati approfonditi temi quali il mito e la mitologia classica, il poema epico, l’Odissea e la struttura dell’opera, la trama. Lo studio dei personaggi, i luoghi e anche nelle ore pomeridiane in cui si è curato, e tanto la gestualità e la mimica, coreografie relative ai momenti più significativi dell’opera e laboratorio artistico nel laboratorio di Artistica della “Torraca”.

Carlo Abbatino

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