Le incongruenze nel Belpaese

 

Fare l’amore in auto, da sempre uno dei posti più gettonati, è reato e punibile con 3 anni di carcere. La decisione proviene dalle stanze della Cassazione, che ha da poco ribaltato la sentenza di primo grado del Tribunale di Arezzo, che si era occupato del caso di due giovani beccati nella loro auto mentre si scambiavano effusioni. I due ragazzi, inizialmente, sono stati assolti in primo grado, ma l’ultimo grado della giustizia li ha condannati. Avere rapporti in auto, quindi, è diventato rischioso.

Il comunicato recita testualmente: “praticare attività sessuale che comporti qualsiasi tipo di nudità, è di per sè da considerarsi un’offesa al pudore ed alla pubblica decenza in qualsiasi condizione, anche se si è in luoghi isolati e non illuminati, in quanto sono sempre da considerare luoghi pubblici, e quindi, fruibili da tutti i cittadini, bambini e minorenni compresi“.

Un escamotage, comunque, esiste: la vettura deve avere i vetri oscurati, i finestrini e il lunotto totalmente coperti (anche con l’ausilio di un giornale); fermo restando che bisogna essere in un luogo deserto. Ora, oltre ai classici guardoni di turno, c’è da prestare attenzione anche alle forze dell’ordine.  

Non è la prima volta che la Corte di Cassazione ‘partorisce’ sentenze molto discutibili.

L’ultima perla, successivamente e fortunatamente rigettata, fu sui jeans, ritenuti elemento che impedirebbe la consumazione di violenze sessuali ed impossibili da sfilare senza il consenso del partner.

Tutto questo mentre chi stupra, chi abusa degli altri se la cava al massimo con lo stesso numero di anni.

Ma soprattutto, c’è chi a Cinecittà, nella casa più spiata d’Italia (così la definiscono) fa i propri comodi, si dà alla pazza gioia, al sesso sfrenato e….. diventa famoso!!!

Forse perché in auto non ci sono mille telecamere che ti riprendono e, di conseguenza, non si possono fare ascolti?????

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