Le riflessioni degli organizzatori alla chiusura della XVIII edizione del ‘Pollino Music Festival’

Africa UniteLa maratona del Pollino Music Festival 2013, conclusasi domenica 4 agosto, ha visto rincorrersi, a partire da venerdì 2 agosto, le note di Management del Dolore Post-Operatorio, Tre Allegri Ragazzi Morti, Roberta Carrieri, Andy Macfarlane e Africa Unite. Tra i corridori scesi in pista per festeggiare il diciottesimo compleanno del festival, artisti lucani, bolognesi, laziali e brasiliani, oltre a numerose realtà associative che hanno permesso di costruire un nutrito programma di attività parallele per vivere il Pollino Music Festival da mattina a sera.

La giornata tipo di chi, in questo week-end di musica e natura, ha raggiunto San Severino Lucano, ha visto il mattino e il pomeriggio impegnati in attività ludico-sportive ed escursioni e in momenti dedicati all’arte. In serata, i concerti che hanno srotolato il tappeto musicale su cui ha camminato questa diciottesima edizione, a cui hanno assistito complessivamente circa 5.000 persone. Domenica, nel pomeriggio, spazio anche alla lettura, con la presentazione del libro “Bob Marley. Tutti gli uomini del Re” del giornalista lucano Walter De Stradis, pubblicato da Arduino Sacco Editore.

La maturità raggiunta dal festival, capace ormai di reinventarsi e arricchirsi di anno in anno, senza mai perdere la propria identità, si è potuta apprezzare nel pieno coinvolgimento del pubblico che ha potuto assistere alle interviste radiofoniche degli artisti presenti, ai microfoni di Radio Redazione, webradio di Potenza media partner del festival che, dal 2 al 4 agosto, ha trasmesso in diretta da San Severino Lucano davanti agli occhi dei passanti.

Per consolidare anche l’uso dei nuovi mezzi di comunicazione, nelle settimane precedenti l’evento e durante la tre giorni, il pubblico affezionato del PMF, proveniente da tutto il Sud Italia, è stato invitato a condividere sui social network immagini, emozioni e aneddoti personali delle precedenti edizioni, per costruire insieme l’album dei ricordi del festival musicale più longevo della Basilicata.

 

“Ciò che ci fa andare avanti in questa avventura partita nel 1996 è la gratificazione che ci regalano quanti ogni anno non si perdono l’appuntamento con il PMF e tutti coloro, professionisti e realtà associative, che costituiscono la rete sempre più numerosa su cui può contare l’organizzazione”. A dirlo è Nico Ferri, direttore del Festival, che aggiunge: “E’ pur vero che l’evento ha delle potenzialità ad oggi ancora inespresse perché, a livello pubblico, non si riescono a creare le condizioni affinché un festival storico come il nostro possa contribuire, in maniera molto più efficace, allo sviluppo turistico e culturale della regione. Il progetto PMF potrà giungere a pieno compimento solo quando il necessario sostegno pubblico si configurerà senza punti interrogativi e nei tempi utili a mettere in moto la macchina organizzativa”. Tra i soggetti pubblici che, invece, da anni credono nel progetto PMF, il Comune di San Severino Lucano che, in collaborazione con l’associazione Multietnica di Potenza organizza l’evento, l’Ente Parco Nazionale del Pollino e il Piot “Pollino Benessere tra Natura & Cultura”.

Non si capisce perché, una manifestazione nota in tutta Italia, che è riuscita a stringere importanti rapporti col progetto internazionale Espirito Mundo – sostenuto dal Governo brasiliano – non riesca ad ottenere la stessa attenzione a livello locale.

Il Pollino Music Festival ha preso la patente, ma le strade che ha davanti non sono ancora tutte percorribili. L’auspicio con cui si chiude questa XVIII edizione è che si possa iniziare a progettare e lavorare sul Pollino Music Festival 2014 già a partire dal prossimo autunno, sapendo di poter contare sulla collaborazione dei decision maker pubblici. “Nulla è scontato, sarebbe fondamentale, a questo punto, dopo quasi 20 anni di attività, che si aprisse un confronto sui temi e sui tempi della promozione turistica legata agli eventi consolidati della regione, ma il vero nodo da sciogliere è: qualcuno è pronto ad assumersi la responsabilità di comunicarci una volta per tutte se tali siamo effettivamente considerati?”, conclude Ferri.

Intanto a novembre, grazie alla collaborazione con la rivista Al Parco Lucano, il festival sarà fra gli eventi green che contribuiranno alla piantumazione di migliaia di alberi a Matera, per sostenere la sua candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019.

 

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