L’ex Ministro Francesco Profumo incontra gli studenti dell’IIS “Pentasuglia” di Matera

Francesco Profumo professore ordinario di Ingegneria industriale e dell’informazione al Politecnico di Torino ed ex ministro della Pubblica Istruzione ha incontrato ieri, gli studenti dell’IIS “Pentasuglia” di Matera alla vigilia della chiusura, oggi, dell’anteprima della Biennale delle Memorie promossa da Italiadecide e dall’Istituto della Enciclopedia Italiana.
Il prof. Profumo è stato accolto dal preside dell’istituto, Antonio Epifania che ha messo in evidenza il ruolo delle nuove tecnologie.
Il vice sindaco Giovanni Schiuma, intervenuto in apertura dei lavori, ha parlato da ex studente dell’Istituto. “Oggi viviamo in un mondo globalizzato in cui possiamo sempre avere una finestra sul mondo -ha aggiunto – La memoria ci dice da dove veniamo, ma dobbiamo essere consapevoli di ciò che questi strumenti rappresentano. Voi giovani dovete utilizzarli per creare nuove opportunità”.
Il prof. Profumo ha sottolineato subito la necessità di individuare nuove occasioni. “Questo anniversario, i 10 anni della nascita di YouTube, sono un momento speciale. Il Sud -ha aggiunto – a volte è stato un po’ maltrattato, ma i giovani possono dare un nuovo impulso perchè il nostro è un Paese che ha grande risorse, i ragazzi. Bisogna saper sfruttare in modo diverso ciò che fino a qualche anno fa era solo immaginabile”. YouTube nacque il 14 febbraio del 2005 e attualmente è il terzo indirizzo più cliccato di internet. Fra l’immagine dell’elezione del Papa nel 2013 e quella del nuovo Pontefice nel 2015, ad esempio, c’è una sostanziale differenza – ha spiegato ancora ai ragazzi ra la folla in attesa nel primo caso e quella “armata” di smartpbone nel secondo, si scopre la trasformazione della società digitale.
“Prima di youtube, nessun sito era semplice da usare. Oggi abbiamo bisogno di strumenti user friendly, facili da utilizzare”. Il prof. Profumo ha ripercorso la storia del celebre sito, analizzando metodologie e caratteristiche degli utenti, sin dai primi tentativi, analizzando anche l’esordio della formazione online.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *