Linee guida per le Sale Ricevimento: la Regione accoglie le richieste di Confapi Matera

Grande soddisfazione viene espressa da Confapi Matera per l’accoglimento da parte della Regione Basilicata delle osservazioni presentate dall’Associazione sulle linee guida per la riapertura delle sale ricevimento. Infatti, nell’ordinanza n. 29 del 10 luglio emanata dal presidente Vito Bardi, sono state pubblicate le linee guida sulle misure minime per svolgere in sicurezza cerimonie ed eventi analoghi, in cui la Task Force Coronavirus ha sostanzialmente accolto tutte le proposte di Confapi Matera presentate meno di un mese fa.
Raccogliendo le preoccupazioni degli operatori lucani – sottolinea il direttore Vito Gaudiano – abbiamo sollevato la questione della situazione difficile in cui versano le sale ricevimento. Un comparto che in Basilicata muove l’economia di un vasto
indotto legato ai matrimoni, alle cerimonie e agli eventi che rischiava di soccombere nel confronto concorrenziale con le strutture delle località limitrofe, dove esistono direttive specifiche per sale eventi e ricevimenti. Occorreva quindi fare in fretta e bene per poter ripartire già ad agosto con matrimoni ed eventi, dando modo agli sposi di festeggiare in Basilicata ed evitando gravissime conseguenze economiche e occupazionali nell’indotto lucano.
Ricordiamo, infatti, che intorno al comparto delle cerimonie ed eventi ruotano numerose attività industriali come per esempio l’industria tessile, le lavanderie industriali, le produzioni audio-video, tutta la catena del food, e altre, attività che in Basilicata rischiavano di subire una battuta d’arresto. Tale interesse ha portato l’Associazione a maturare l’idea di costituire a breve un’apposita sezione al suo interno per assistere le imprese operanti in questo settore. Grazie anche all’impegno del presidente della III Commissione consiliare permanente, Piergiorgio Quarto, conclude il direttore di Confapi Matera – adesso le nostre sale
ricevimento riusciranno a essere competitive e concorrenziali nei confronti di quelle delle regioni confinanti, avendo a disposizione le prossime settimane per effettuare prove e test per un graduale ritorno alla normalità, ovviamente nel rispetto della sicurezza e delle vigenti prescrizioni di legge.

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