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Lotta alla Xylella: Di Gioia replica a Bellanova

“La Regione Puglia in questi anni ha affrontato con il massimo dell’impegno, con inadeguati mezzi a disposizione e spesso solo con risorse autonome, le problematiche legate alla Xylella. Una questione di tipo sociale, con gli agricoltori costretti ad assistere alla sofferenza di una terra non più produttiva, di tipo economica perché meno produttività significa meno reddito e lavoro, e anche di tipo paesaggistico: senza alberi si mette a rischio il nostro straordinario patrimonio naturale. Consapevoli di tanta complessità, abbiamo sostenuto e finanziato da soli la ricerca, senza mai sollevare polemiche e cercare di addossare o scaricare colpa e responsabilità ad altri. Quando questa materia era amministrata tramite Commissariamento ministeriale, cosa che avrebbe potuto farci comodo perché ci avrebbe di fatto schermato dalle responsabilità politiche, la Regione è sempre stata in prima linea, vicina ai territori e ricettiva rispetto alle indicazioni che arrivavano da Bruxelles. Così anche nel momento in cui  la Procura ha aperto indagini e messo sotto inchiesta i nostri dirigenti abbiamo continuato a fare il nostro lavoro senza sosta. Mai si è disatteso il merito del ‘Piano Silletti’, anche dopo che è terminata la fase commissariale, e questo piuttosto, in più occasioni, è stato utilizzato come strumento di lavoro.

Abbiamo anche scritto e approvato una legge regionale per lasciare agli atti quanto è stato fatto e quanto si deve fare per la gestione della batteriosi.

Abbiamo un Osservatorio fitosanitario che ha lavorato giornalmente, con carenza di personale, al fianco della Commissione europea e l’Osservatorio nazionale per poter essere all’altezza di scelte spesso complicate”.

Lo ha detto l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, replicando al viceministro allo Sviluppo, Teresa Bellanova, che ha accusato il presidente Emiliano  dopo aver chiesto l’intervento del Governo nazionale con un decreto urgente per velocizzare le procedure di abbattimento, così come imposto dall’Ue e previsto dal decreto Martina.

“Nessuna responsabilità è stata scaricata al Governo nazionale – prosegue di Gioia, col quale, invece, grazie a Maurizio Martina, in questo settore, abbiamo collaborato in maniera utile.

Oggi chiediamo di intervenire sulla materia dei vincoli perché indifferibile l’esigenza di rapidità e di semplificazione amministrative.

La Regione ha preparato i propri atti, li ha notificati, ma in molti casi servono ancora autorizzazioni di uffici statali.

Abbiamo necessità di saltare alcune fasi e ciò al sol fine di adempiere nel più breve tempo possibile alle prescrizioni imposte da Bruxelles ” .

 “Alla luce di ciò- conclude – risultano inopportune le dichiarazioni del vice ministro Bellanova.

Abbiamo bisogno di collaborazione, di unione di intenti e obiettivi per fermare tale grave batteriosi e non di sterili polemiche che acuiscono solo ed esclusivamente lo scontro politico, che poco o per nulla importa in questo momento ai nostri agricoltori”.

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