Matera: Controlli a tappeto della Finanza nei confronti di “alberghi” camuffati da “b&b”

Bed and breakfast irregolari. E’ quanto emerge dalla recente attività di polizia economico finanziaria avviata dalla locale compagnia della Guardia di Finanza di Matera guidata dal ten. Alberto Mollica, che ha controllato circa il 10% delle strutture, operanti nella cittadina dei Sassi (proliferate in breve tempo nel numero di una novantina circa), tutte gestite come un normale servizio alberghiero, anziché con la caratteristica della conduzione familiare ove si condivide con gli ospiti gli spazi in comune e le poche stanze che si dispone in più. Infatti non si limitavano ad assicurare i servizi minimi di alloggio previsti dalla specifica legge regionale (max 4 camere ed 8 posti letto), visto che potevano contare su vere e proprie reception ed hall, nonché su pagamenti con carte di credito con tariffe simili a quelle delle strutture alberghiere (da un minimo di 50 ad un massimo di 100 euro per stanza) ed ovviamente con un numero complessivo di stanze ben superiore al limite consentito e con l’apporto lavorativo di risorse umane non facenti parte del nucleo familiare del conduttore. Alla sleale concorrenza nello specifico settore, si è aggiunta la totale evasione al fisco, riscontrando un volume d’affari complessivo conseguito in brevissimo tempo dalle strutture controllate per circa quattrocentomila euro, con evasione di iva per quasi quarantamila euro. Per i casi sinora scoperti si è provveduto sia ad inoltrare agli organi competenti la richiesta di revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di bed and breakfast, con l’irrogazione delle sanzioni di natura amministrativa, sia al recupero a tassazione dei proventi riconducibili ad attività commerciale organizzata e non occasionale.

 

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