Matera: Villa comunale, progetto in tempi record e finanziato con l’avanzo di amministrazione

Il Comune di Matera riqualificherà la Villa comunale e la renderà fruibile entro tre mesi anticipando le risorse necessarie per i lavori che saranno comunque rendicontate a valere sui fondi del Bando per le periferie.

In mattinata, nella sala Mandela del palazzo di città, il Sindaco Raffaello De Ruggieri, gli assessori ai Lavori Pubblici e al Bilancio, Nicola Trombetta e Eustachio Quintano, il dirigente ai lavori pubblici, Sante Lomurno, e i progettisti, gli architetti Michele Di Capua e Marcella Gravela, hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa, il progetto e il percorso amministrativo di quella che il Sindaco ha definito una vera e propria sfida.

Il progetto, che ha una dotazione finanziaria di 802 mila euro, ha come primo obiettivo quello di restituire alla cittadinanza la Villa Comunale intesa come area verde e spazio sociale di aggregazione, mira alla realizzazione di un giardino urbano delle arti e dei sensi, dove i giochi d’acqua dell’antica vasca da ripristinare, si affiancheranno alle opere d’arte esistenti (statue di Garibaldi e di Pentasuglia, statua di Gurrado) e a nuovi attrattori, all’interno di un verde rigenerato.

Nuova recinzione, riqualificazione dei servizi igienici e ammodernamento degli impianti, nuova area giochi, ma soprattutto riqualificazione del verde e recupero della vasca monumentale che diventerà elemento centrale nel disegno della nuova Villa: sono questi gli elementi distintivi del progetto. La gara d’appalto è già in corso e l’apertura delle buste è prevista per il 5 novembre prossimo. L’impresa vincitrice avrà tre mesi di tempo per realizzare l’opera.

“Dopo le vicissitudini occorse al bando per le periferie – ha sottolineato il Sindaco De Ruggieri – il Comune non poteva più attendere il finanziamento per la realizzazione di un’opera che consideriamo strategica per il decoro urbano della città. Abbiamo potuto utilizzare il nostro avanzo di amministrazione per anticipare le somme necessarie per l’esecuzione dei lavori. Con questa operazione abbiamo voluto rispondere alle polemiche, lanciando una sfida di modello e realizzando l’opera in tre mesi e mezzo, utilizzando i tempi minimi previsti dalla normativa sugli appalti.  Il nostro messaggio al Governo è: non abbiamo bisogno di visite ispettive ma di attenzione, di sostegno e di soluzioni per risolvere i problemi della città”.

“L’Amministrazione comunale – ha spiegato l’assessore Trombetta – consegnerà alla città uno spazio di socializzazione importante, come quello della villa comunale, rinnovato e realizzato in tempi brevissimi. Sarà ripristinata la fontana storica, realizzati i bagni per i bambini e per i disabili, verrà aumentata l’area di calpestio e incrementato il verde. La nuova villa avrà inoltre una nuova recinzione con quattro ingressi che saranno chiusi con cancelli nelle ore di non utilizzo. Sarà infine realizzata l’illuminazione a raso dei percorsi pedonali per rendere ancora più suggestiva l’atmosfera del parco. Questo progetto rende evidente il lavoro della struttura comunale che c’è stato e che ora dà i suoi frutti visibili nei tempi che sono consentiti dalle normative in vigore”.

“Abbiamo potuto utilizzare l’avanzo di amministrazione – ha sottolineato l’assessore al Bilancio, Eustachio Quintano – senza che questo provochi problemi in sede di rispetto del pareggio di bilancio, perché, con una circolare del 3 ottobre scorso, il Mef ha chiarito che l’applicazione dell’avanzo di amministrazione per investimenti viene considerata neutra ai fini contabili. Rendiconteremo comunque questa spesa a valere sui fondi del bando periferie all’interno del quale il progetto era stato candidato a finanziamento”.

 

RELAZIONE  TECNICO – ILLUSTRATIVA  SINTETICA

 1.0_Premessa

Il progetto della “Villa Comunale – Verde di quartiere – Verde di Comunità” rientra nel Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, DPCM 6/12/2016, DPCM 25/05/2016.

La Villa occupa un’area di forma triangolare di circa 3.850 mq, orientata con i vertici a nord-ovest, sud-est e sud-ovest, generata dall’incrocio di tre assi viari: via XX Settembre a nord/nord-ovest, via Stigliani a est, e via G. Amendola a sud.

Denominata “Villa dell’Unità d’Italia nel 2011, è stata realizzata intorno agli anni Trenta, per supplire all’antico orto botanico dismesso per la realizzazione del Palazzo della Provincia, all’incrocio tra via D. Ridola e via Lucana.

Attualmente la distribuzione interna è caratterizzata da un’accentuata frammentazione delle aiuole risultato di ripetute rivisitazioni e rimaneggiamenti, con un conseguente adeguamento dei camminamenti, l’eliminazione dei viali perimetrali, che avevano rappresentato uno dei principali tratti distintivi della villa nel corso degli anni, lo smontaggio e rimozione della vasca centrale.

2.0_ Progetto

Il progetto ha come primo obiettivo quello di restituire alla cittadinanza la Villa Comunale intesa come area verde e spazio sociale di aggregazione, mira alla realizzazione di un giardino urbano delle arti e dei sensi, dove i giochi d’acqua dell’antica vasca da ripristinare si affiancheranno alle opere d’arte esistenti (statue di Garibaldi e di Pentasuglia, statua di Gurrado) e a nuovi attrattori, all’interno di un verde rigenerato.

Le numerose manipolazioni operate nel corso degli anni hanno fatto sì che allo stato attuale non siano rilevabili percorsi riferibili ad un progetto unitario originario, tanto più che già il primo lay-out funzionale si presentava a sua volta come una trascrizione dell’antico orto botanico.

Nel nuovo impianto planimetrico di progetto sono state eliminate le eccessive partiture interne, e sono stati conservati gli elementi significativi della villa storica, ottenendo un importante incremento delle aree verdi che da mq. 2033,67 sono diventate di 2.350 mq circa, un’area giochi di mq. 282,44, un nucleo bagni di mq. 78,88 e camminamenti per ml. 490,00.

Nello specifico saranno realizzati i seguenti interventi:

  • Verde: sistemazione accessi e percorsi interni con ridisegno e ripavimentazione dei camminamenti mediante porfido di recupero, manutenzione delle specie arboree esistenti e piantumazione di nuove essenze, riposizionamento statue, sistemazione di segnaletica didattica relativa alle specie arboree e alle opere d’arte;
  • Recinzione: realizzazione di nuova recinzione a siepe, chiusura degli ingressi mediante cancelli, realizzazione di sedute perimetrali e nuovo arredo urbano, restauro e ricollocazione statua “La Grande Madre”;
  • Riqualificazione servizi igienici e nuova area giochi: realizzazione di un nuovo complesso bagni ed allestimento di nuova area giochi;
  • Impianti: realizzazione di nuovo impianto di illuminazione ad integrazione dell’esistente, realizzazione di impianto di irrigazione, compreso un sistema di raccolta acque meteoriche per uso irrigazione e scarico wc
  • Recupero vasca monumentale: restauro e riposizionamento della vasca monumentale storica.

2.0.1_ Verde

Verranno ripristinati i grandi viali perimetrali dell’impianto originario e gli assi centrali che dagli ingressi sui tre lati convergono verso il centro, dove troverà nuovamente collocazione la vasca rimossa negli anni ’90.

Le grandi aiuole cosi ridisegnate dai soli viali accoglieranno assieme agli alberi esistenti nuove essenze individuate secondo un accurato studio del verde.

Tra le principali essenze arboree che verranno introdotte si annoverano in particolare il mandorlo e l’ulivo. La scelta progettuale è ricaduta su queste due specie anche per l’importante significato simbolico che gli viene attribuito.

Il mandorlo è uno dei primi alberi a fiorire, di solito all’inizio di febbraio; il nome ebraico significa “agitato”, cioè laborioso o vigilante, è l’albero che annuncia la buona stagione, anticipatore del futuro, simbolo dell’eroismo umano. Una serie di alberi di mandorlo, alternati a melograni e arbusti, sarà piantumata nell’aiuola d’angolo tra via Amendola e via XX Settembre, disposta a semicerchio, verrà a delineare e proteggere un’area atta ad ospitare una nuova opera d’arte.

L’ulivo è considerato sin dall’antichità simbolo di pace, di trionfo, di vittoria e di onore, la sua collocazione è prevista in corrispondenza di uno degli ingressi della villa, simbolo di accoglienza costruttiva e pacifica all’interno di uno spazio condiviso e rigenerativo. Le piante verranno accompagnate da targhe didattiche.

2.0.2_ Recinzione e sistema seduta

Per ridurre gli atti vandalici ed aumentare la sicurezza del luogo, il progetto prevede la compartimentazione di tutta la villa attraverso una siepe impiantata su un piccolo terrapieno, a sua volta trattenuto dal muretto esistente in tufo giallo sul lato esterno e da una seduta perimetrale di nuova realizzazione sul lato interno.

Per la siepe è stato previsto il lentisco, un arbusto cespuglioso sempreverde, adatto per la costituzione di siepi geometriche, che sarà potato mantenendo un’altezza complessiva dal piano di marciapiede pari a m 1,45 circa, contenuta ma sufficiente a proteggere lo spazio interno.

Il sistema seduta sarà realizzato lungo tutto il camminamento, in modo da aumentare in maniera significativa le sedute fruibili, utilizzando elementi sagomati in pietra calcarea di Apricena assemblati in modo da ospitare ad intervalli regolari un sistema seduta composto da piano orizzontale e schienale in doghe di legno.

Per consentire la chiusura della villa durante le ore notturne, tra detti setti saranno installati dei cancelli

L’ingresso principale è stato ridisegnato in modo da poter:

  • realizzare uno spazio tecnico delimitato da una muratura in tufo per nascondere alla vista i contatori del gas;
  • ridefinire l’ubicazione della statua “La Grande Madre”, conferendole un punto di osservazione privilegiato arretrato­ rispetto alla posizione attuale e collocandola all’interno dell’area verde.

Nell’angolo sud–est, sarà realizzato un nuovo locale per servizi igienici in sostituzione di quello esistente. La struttura a basso impatto ambientale sarà in grado di rispondere adeguatamente alle esigenze funzionali del nuovo spazio urbano di aggregazione. Si prevedono servizi igienici per adulti e per bambini e un ulteriore locale con accesso indipendente per il ricovero degli attrezzi.

L’altezza esterna non è stata modificata rispetto allo stato attuale, in modo da contenerne l’impatto visivo.

In prossimità dell’ingresso posto in Via Amendola sarà collocato il nuovo spazio giochi per bambini. Gli elementi di gioco individuati coprono le diverse fasce di età in modo da incrementare l’attrattività dell’area e diversificarne i fruitori.

2.0.3_Impianti

Dal punto di vista impiantistico sarà migliorato il sistema di illuminazione con l’installazione di punti luce bassi lungo tutti i percorsi pedonali perimetrali in affiancamento alle lampade a palo esistenti e la valorizzazione, mediante punti luce dedicati, degli elementi significativi dell’area (statue, vasca, alberi).

Sarà inoltre realizzato un impianto di sub-irrigazione a servizio delle aree verdi. Una vasca di raccolta delle acque meteoriche sarà ubicata in prossimità dell’aiuola antistante il nucleo servizi igienici per uso irrigazione e scarico wc.

2.0.4_Recupero vasca monumentale

Gli elementi della vasca verranno recuperati, ripuliti e integrati nelle parti mancanti con elementi sagomati in pietra di Apricena; saranno perciò ricostruiti il bastione bugnato ed i settori circolari necessari. Inoltre saranno posti in opera tutti gli impianti necessari al funzionamento idraulico della fontana che avrà un getto centrale, comandato da programmatori orari.

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