Mi formo e lavoro, nota di Perrini all’assessore Leo

Il “click day” ha colpito, così come avevo previsto a fine novembre scorso, quando presentai un’interrogazione all’Assessore Leo per rassicurare tutti i giovani disoccupati pugliesi che, il giorno della pubblicazione del bando, non erano riusciti ad accedere al portale “Sistema Puglia” per partecipare a “Mi Formo e Lavoro”.
Mi giungono segnalazioni dai Centri per l’Impiego di Taranto di giovani rimandati indietro, senza voucher, perché avrebbero presentato la domanda in ritardo, questa almeno la spiegazione che viene data. Un ritardo, per altro, che andrebbe  imputato alla Regione e non al giovane.
Per questo chiedo urgentemente  all’assessore Leo di venire in Consiglio regionale a riferire sullo stato di attuazione del Bando “Mi informo e lavoro”, in modo particolare per conoscere quali sono le direttive che vengono impartite dalla Regione ai Centri per l’Impiego. Non vorrei, infatti, che fosse una scusa quella di dire che la domanda è arrivata fuori termine, perché, magari, sono altre le motivazioni: per esempio sono finite le risorse a disposizione.
Sembra infatti che nonostante il blocco informatico del 27 novembre siano arrivate al portale 42mila domande e che le risorse a disposizione siano solo 24 milioni di euro, cifra che può soddisfare solo 6mila domande, vale a dire un settimo del totale. Il che francamente sarebbe una vergogna: il bando sarebbe solo un grande spot, ma di fatto lascerebbe fuori la stragrande maggioranza di giovani pugliesi disoccupati. In quel caso sarebbe opportuno,  visto che si tratta di Fondi Europei, implementare rapidamente il capitolo in questione in modo da accontentare un numero maggiore rispetto a seimila, ma soprattutto non dire “bugie” agli sportelli per mascherare il bluff che si nasconde dietro

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