Migranti, a Brienza un progetto per l’accoglienza

“Brienza ha vissuto un pomeriggio per rafforzare la memoria e programmare il futuro di tanti migranti ospiti del progetto Spar Arci/Fondazione Città della pace. I richiedenti asilo, insieme al vice sindaco, Angela Scelzo ed agli operatori del progetto hanno, con la proiezione del film “Fuocoammare”,ricordato le loro esperienze di attraversamento di mari e frontiere alla ricerca di una possibile vita diversa”. Lo afferma Pietro Simonetti, struttura di coordinamento Politiche migranti e rifugiati della Regione Basilicata. L’iniziativa si è svolta  a pochi metri da luogo simbolo della democrazia e legalità: il monumento a Mario Pagano, al centro studi che porta il suo nome ed al refettorio che fu dei frati francescani del convento di Brienza.
Nella circostanza sono state evidenziate le prossime iniziative dell’Amministrazione comunale per l’inclusione dei richiedenti asilo con il prossimo inizio dei lavori utili e delle attività formative nonchè la coltivazione di terreni (ortaggi e prodotti vari) nell’ambito delle azioni della cooperativa  Arci e della Fondazione Città della pace. Il raccolto sarà destinato ai meno abbienti del luogo.
“L’esperienza – aggiunge Simonetti – in atto a Brienza si inserisce nel quadro del sistema regionale di accoglienza gestito dalle prefetture, dal sistema nazionale Sprar e dal Fami. Il sistema accoglie e integra, con l’apporto della regione,degli enti locali e delle parti sociali, circa 3000 richiedenti asilo, dei quali circa 300 minori non accompagnati. In 67 comuni della regione ci sono oltre 240 strutture che danno lavoro a circa 700 giovani operatori  lucani. L’investimento, prevalentemente della Ue sarà di circa 70 milioni di euro per il 2017/18 con ricadute, oltre a quelle occupazionali dirette, sul fitto di appartamenti e strutture, sulle forniture alimentari, di abbigliamento e di quanto necessario per l’inclusione,compresi l’apprendimento dell’italiano.
In questo quadro abbiamo ricordato ai presenti che la Regione Basilicata attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) ha ottenuto circa 1,5 milioni per le attività formative per il personale pubblico impegnato nel sistema di accoglienza mentre i comuni ospitanti stanno per ricevere gli incentivi una tantum (500 euro a richiedente) pari a1.2 milioni per il 2016 da parte del ministero dell’Interno”.

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