Montemurro, proposta di collegamento della fondo Valle dell’Agri all’A2 del Mediterraneo

Come anticipato per le vie brevi, ero impossibilitato a partecipare alla riunione presso il Centro Sociale di Villa D’Agri sulla proposta di collegamento della fondo Valle dell’Agri all’A2 del Mediterraneo per via del consiglio comunale già precedentemente convocato.
Tuttavia sento il dovere di inviarvi una mia riflessione sul tema delle infrastrutture per poter offrire il mio contributo al dibattito appena avviato.
Premesso che ritengo opportuno approfondire la valutazione sui costi/benefici dell’opera e le opzioni realmente perseguibili viste le ipotesi progettuali già avanzate nel tempo, come il collegamento con Montesano, o la Cogliandrino-Lauria o la stessa Lauria Melfi Candela (la porta del Sud) passando per la Saurina. Su questo punto sarebbe necessario verificare con ANAS la reale situazione di quest’opera, visto che quest’infrastruttura era nell’Intesa con lo Stato del 1999 e potrebbe con ulteriori investimenti agganciarsi alla SP 32 verso la Basentana, il cui secondo lotto è in via di completamento. Sarebbe una trasversale fondamentale più vicina alla Val d’Agri rispetto alla pur necessaria Murgia Matera Pollino.
Aggiungo prioritariamente che queste scelte dovrebbero riguardare investimenti statali e meno le risorse che riguardano i cittadini che vivono nel territorio delle concessioni. Il rischio sarebbe quello che nonostante diamo all’Italia un grande beneficio in termini di risorse energetiche, poi dovremmo pagarci anche le strade con i soldi delle royalties.
Tuttavia questo tema sarà necessario affrontarlo di concerto con la Regione Basilicata, ricorrendo a risorse economiche alternative, per esempio a valere sulla quota IRES che la Regione incasserà con l’avvio di Total o con una richiesta di ulteriori risorse che riguardano questa tassazione anche a valere per l’estrazione della concessione ENI.
Ciò premesso, è il caso di avere un programma di investimenti infrastrutturali che tenga unito il territorio.
E’ evidente ad esempio che la scelta di velocizzare soltanto i collegamenti tra l’Alta Val d’Agri e l’autostrada A2 non agevolerebbe del tutto l’area del Sauro e del Medio Agri. Per questo credo sia utile ragionare su un investimento che riguardi un migliore collegamento del tratto bivio di Montemurro- bivio di Spinoso, che peraltro è già previsto come priorità nella delibera di Giunta Regionale n° 967 del 30 luglio 2014 avente ad oggetto “Intesa generale quadro tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Regione Basilicata sottoscritta ai sensi dell’art. 1 della Legge – Approvazione proposta di intesa generale quadro (IGQ), Costituente riferimento programmatico per l’Allegato XII° Infrastrutture integrazione della DGR N.771 del 24 giugno 2014 in conformità alle richieste della struttura tecnica di missione (STM) del 16/06/2014 (Indicazione priorità 1 e 2)”.
Aggiungo che il sistema della viabilità non può essere circoscritto esclusivamente alla direttrice Fondovalle dell’Agri, ma anche alle provinciali di collegamento sia per la Val d’Agri che per il Serrapotamo e il Senisese – Pollino, se pensiamo ad esempio ai comuni di San Chirico Raparo, Castelsaraceno, Castronuovo, Roccanova etc. Così come ad esempio dare continuità al collegamento fondovalle dell’Agri-Volturino per Calvello e per l’area della Camastra in generale.
Il nostro territorio diventerebbe meno periferico nel rapporto tra la Puglia e la Campania, e verso Matera.
Con questo ammodernamento infrastrutturale e nel contesto dell’organizzazione del sistema pubblico dei trasporti si potrebbe ottenere un rafforzamento dei collegamenti su gomma per l’alta velocità e per gli aeroporti verso la Campania. In questo modo formuleremmo una proposta complessiva per portare benefici a tutti i territori oggetto delle due concessioni e a quelli a loro più prossimi.
Inoltre credo questi investimenti dedicati alle infrastrutture potrebbero portare un migliaio di posti di lavoro nei prossimi dieci anni.
Considerate le notevoli risorse economiche che saranno a disposizione della Regione Basilicata nei prossimi anni si potrebbe riprendere l’idea della costruzione di un ponte che collegherebbe il Comune di Spinoso con la fondovalle dell’Agri, atteso che nel passato fu indetto un concorso di idee finanziato proprio dal Programma Operativo Val d’Agri, il quale potrebbe rivelarsi anche un importante attrattore turistico.
Ovviamente le mie riflessioni necessitano di un approfondimento ulteriore e di una concertazione più ampia.

Senatro Di Leo

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