Mostra fotografica “Tricarico negli anni Sessanta” del tricaricese Giuseppe Angiuli nella Teca del Mediterraneo di Bari

È allestita, presso la Teca del Mediterraneo – Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia, la mostra fotografica “Tricarico negli anni Sessanta” del tricaricese Giuseppe Angiuli.

“Un viaggio nella memoria, che scalda il cuore come i toni caldi delle immagini riprodotte a colori – commenta il presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo nel catalogo che accompagna la mostra – contributo storico e sentimentale, documento di una società contadina che negli scatti ripresi appare più lontana di quanto non lo sia effettivamente nel tempo”.

La mostra, composta da ventidue fotografie su pannelli, scattate dal fotografo tricaricese tra il 1966 e il 1969 nella cittadina bizantino-arabo-normanna; sono gli anni del “miracolo economico” italiano che hanno cambiato gli stili di vita e che sono stati osservati e scrutati attraverso l’occhio della macchina fotografica durante i periodici ritorni a Tricarico da Bari, città in cui risiede tuttora.

Si tratta di una documentazione importante, scrive nella prefazione del catalogo il pittore Antonio Carbone, un altro tricaricese che vive fuori dal suo paese natio, realizzata da un giovane studente che, vivendo attivamente nel proprio paese, ha saputo cogliere impressioni e immagini del presente della propria comunità, in bilico tra passato e futuro.

Pietro Dell’Aquila, ex direttore del Centro regionale dei servizi educativi e culturali della Basilicata, aggiunge che le foto di Pino Angiuli rappresentano “nostalgia, emozioni, ricordo, certamente amore e rimembranza per gli anni e i luoghi della giovinezza ormai lontana”.

Le fotografie descrivono una realtà sostanzialmente ancora contadina, anche se non più segnata da una miseria diffusa in quel mondo: giochi di bimbi, anziani che presidiano la piazza o gli usci delle loro case, donne che lavorano o che riforniscono d’acqua le loro abitazioni riempiendo i recipienti alle fontanelle pubbliche, uomini intabarrati che rientrano dalle campagne a sera cavalcando i loro asini. Scorci di paese e scorci di vite senza compiacimenti e senza esibizioni, uno sguardo timido che accarezza la realtà senza giudicarla e senza estetizzarla, con un amore che si è fatto affetto e che Angiuli dedica a tutti gli amici e le amiche che hanno condiviso quel tempo.

La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18 fino al 23 luglio 2020, nella sede del Consiglio della Regione Puglia, in via Gentile 52 a Bari. Il catalogo della mostra, arricchito anche da altre fotografie, per un totale di cinquanta immagini, pubblicato nella linea editoriale “Leggi la Puglia” del Consiglio Regionale, che ha l’obiettivo di valorizzare la Puglia, il suo territorio, le sue tradizioni, il suo patrimonio culturale, nonché l’Istituzione consiliare stessa.

Giuseppe Angiuli è nato a Tricarico, dove ha frequentato il liceo Carlo Levi. Corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno, si è laureato all’Università degli Studi di Bari in Lingue e letterature straniere con tesi preparata a Oxford. Dirigente del Centro Studi Atheneum, si è occupato della Scuola superiore per interpreti e traduttori, sede di Bari. Ha lavorato per la Regione Puglia come comunicatore istituzionale per il Consiglio regionale. È appassionato di fotografia e di storia medievale. Nel 2019 ha pubblicato “Tricarico, notizie dal passato”, sulla storia di Tricarico. Risiede a Bari.

Vito Sacco

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