Natale 2015 a Castronuovo Sant’Andrea, Paese di Lucania

Castronuovo Sant’Andrea si prepara, anche quest’anno, come ormai da tradizione, a vivere le festività natalizie all’insegna dell’arte e della cultura, proponendo un calendario ricco di appuntamenti di grande richiamo, volti a scandire l’attesa del Santo Natale.
Domenica 6 dicembre 2015, a partire dalle ore 18.30, nella Chiesa Madre di Santa Maria della Neve, per iniziativa del MIG Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” – Atelier “Guido Strazza” – Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, della Pro Loco e della Parrocchia, si terrà la cerimonia inaugurale della mostra antologica dedicata all’Opera grafica di Carlo Guarienti, allestita nelle sale del museo e accompagnata dal suo Presepe archeologico che, insieme al Presepe arcobaleno e all’Albero di Natale di Salvatore Cuschera e al Presepe dischiuso di Bruno Conte, sistemati nella chiese dell’antico centro storico del paese, faranno da cornice ai presepi della sempre più ricca collezione del Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”, allestiti lungo un percorso itinerante che si snoda tra i vicoli del Rione Manca. Completeranno il ricco cartellone il Ricordo di Giovanni Scheiwiller e i I racconti di Ille e Guido Strazza.
L’antologica dell’opera grafica di Carlo Guarienti, continua il lavoro di informazione iniziato il 20 agosto 2011 con la storia della grafica europea e proseguito con le mostre dedicate a Mirò, Degas, Renoir e Gentilini, Bonnard e Strazza, Matisse e Accardi, Dufy e Ciarrocchi, Picasso e Consagra, Calder e Melotti, Ben Shann e Maccari, la Secessione di Berlino, Pechstein e Bucci, Zadkine e Perilli, Bernard e Raphael, Marcoussis e Assadour, Goetz, Del Pezzo, Mascherini, Bartolini, Marino Marini e Azuma.
La Cappella di Sant’Andrea Avellino ospiterà, invece, il Presepe archeologico di Carlo Guarienti realizzato lo scorso anno. Scrive Giuseppe Appella: “Sull’onda di un ricordo di Alberto Savinio che nel 1952, su “Stile”, annunciava la ricomparsa di un presepio che certamente risaliva ad almeno mille anni prima, e ben sapendo come in mano agli artisti il presepe abbia subito il fascino della contaminazione, Guarienti è tornato a chiedersi: il vero presepio com’era?…”
Il percorso dei grandi presepi d’artista continua nella Cappella di San Filippo Neri, nella quale verrà allestito il Presepe arcobaleno di Salvatore Cuschera. Un arcobaleno di colori, dove ogni luce è una piega trasferita all’interno dei personaggi del presepio, ha invaso Maria e Giuseppe e da questi l’intero cerchio magico in cui ruotano i protagonisti nel quale Salvatore Cuschera ha travasato tutta la sua esperienza di scultore e di ceramista.
Nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata all’estremità del Rione Trappeto, verrà esposto il Presepe dischiuso di Bruno Conte. Bruno Conte, nonostante il libro sia stato ampiamente usato nell’arte sacra e nell’arte profana, e costituisca di per sé un utile mezzo di identificazione o di personificazione, non si pone difficoltà alcuna nel connotare gli elementi del suo presepe facendoli fuoriuscire dalle pagine di tanti volumi aperti sulla scena del mondo.

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