Nel 2017 meno navi e merci nel porto di Taranto

Meno navi, più persone. Il porto di Taranto arretra nelle merci e aumenta in modo esponenziale nel segmento dei passeggeri. Sono questi i dati sui 12 mesi di transizione per lo scalo tarantino. L’Autorità portuale di sistema del Mar Ionio ha chiuso i conti del 2017, facendo registrare una sfilza di segni meno. Il traffico, rispetto al 2016, è in negativo; quello delle merci movimentate segna un tonfo notevole, con un -12,2%, passando da 24.668.850 tonnellate del 2016 ai 21.648.287 dell’anno scorso. Il totale complessivo è negativo, in particolare per gli sbarchi (-2.743.870 in numeri assoluti e un -17,9% in percentuale), oltre che per gli imbarchi (-276.639 in variazione assoluta e -3%).
La statistica vede quindi un balzo all’indietro in quasi tutte le voci, ad eccezione del traffico passeggeri, che per la prima volta vede 8546 persone in transito. Il 2017 ha visto, dunque, il battesimo dello scalo turistico, con l’arrivo delle navi da crociera. Il porto di Taranto è stato infatti una delle tappe di un itinerario crocieristico della compagnia ‘Thomson Cruises’ che, da maggio a settembre, ha realizzato 11 scali con i suoi ospiti. Trecento le navi in meno che hanno transitato nel 2017 nel porto di Taranto (-13,3%). Si è passati dalle 2262 navi partite e arrivate dallo scalo nel 2016, alle 1962 dell’anno scorso.
Pesante anche il dato relativo al traffico ro-ro su cui pure lo scalo aveva puntato. Le merci hanno segnato un -90,1% nel confronto tra le due annualità.

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