Nella Città dei Sassi, aperta fino al 7 giugno la mostra “Le Due Culture – Artefatti e Archivi”

Sarà aperta fino al prossimo 7 giugno la mostra “Le Due Culture – Artefatti e Archivi” curata dall’artista e fotografo Mario Cresci nell’ambito di I-DEA uno dei progetti pilastro di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 che esplora gli archivi e le collezioni della Basilicata da un punto di vista artistico.

Inaugurata lo scorso 22 marzo all’interno dell’Hangar della splendida Cava Paradiso, che ospita anche il Parco Sculture la Palomba, nell’area nord della città di Matera, la mostra include materiali d’archivio che vanno dalla seconda metà del XX secolo ai primi decenni del XXI, in modo da esplorare l’intersezione di discipline (culture) in Basilicata, attraverso fotografia, artigianato, scienza e macchine. Le due culture – scienza e umanistica – e la loro crescente incomunicabilità è il tema senza tempo della società occidentale post-illuministica. Questa dualità acquisisce molteplici significati nel contesto di questa mostra e Cresci individua diverse “due culture” che si intersecano, invitando lo spettatore a riflettere su cultura materiale vis-a-vis, cultura del design, cultura meridionale in relazione alla cultura settentrionale, agricoltura e industria, culture in continua evoluzione per l’osservazione del territorio, culture del passato, del presente e del futuro. Attraverso questa insolita collocazione di materiali, apparentemente scollegati tra loro, l’artista offre la sua esperienza unica di questa regione e delle sue intriganti contraddizioni. I materiali esposti, sia presi singolarmente sia accostati tra loro, scuotono le narrazioni e gli stereotipi dell’epoca, suggerendo che le cose non sono ciò che possono sembrare.

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