Nizza: continuano gli accertamenti in Puglia sul tunisino Chokri Chafroud

Si chiama Chokri Chafroud il cittadino tunisino che avrebbe avuto contatti con l’attentatore di Nizza e che ha vissuto per alcuni anni in Puglia. Ricostruire la rete dei suoi contatti è l’obiettivo della Digos di Bari. Gli investigatori, coordinati dal pm Antimafia Renato Nitti su delega dello Sca (Servizio Centrale Antiterrorismo) di Roma, stanno eseguendo una serie di verifiche in luoghi e su specifiche utenze. In particolare, dopo un sopralluogo effettuato a Gravina in Puglia, nell’abitazione dove il tunisino abitava con altri due connazionali, gli agenti della Digos stanno passando al setaccio tutti i contatti dell’uomo. Stanno ascoltando parenti e amici che ancora vivono in provincia di Bari con l’obiettivo di comprendere il possibile collegamento con l’attentatore di Nizza. Si sta anche verificando l’ipotesi avanzata dalla polizia francese sul ruolo del tunisino residente in Puglia come tramite con cittadini albanesi che avrebbero fornito l’arma usata nella strage.

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