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Nneka Arinze insultata durante la gara di volley tra Mesagne e Montescaglioso. Ma la società montese smentisce l’accaduto

Nneka Arinze_volley mesagneSi tinge di giallo la vicenda di Nneka Karen Arinze, la giocatrice di pallavolo tesserata per il Mesagne, vittima domenica di un presunto insulto razzista. L’atleta, di padre nigeriano e madre italiana, è nata a Roma, ma paga, purtroppo per lei, il colore della pelle. Arinze ha affermato che non è stato il primo episodio simile che ha dovuto subire, perché già due anni fa, in Calabria, venne apostrofata pesantemente. “In quell’occasione feci finta di nulla, oggi, invece, no. Ho 30 anni, sono la più grande del gruppo, ci sono anche delle giocatrici minorenni alle quali sono stati rivolti apprezzamenti che non oso ripetere. L’ho fatto anche per loro”.

Sulla vicenda si è espresso anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: “È una vergogna. Gli insulti razzisti subiti dalla giovane atleta di pallavolo Nneka Karen Arinze sono inaccettabili. Il verificarsi di questi episodi di xenofobia e razzismo, soprattutto tra i giovani, è molto pericoloso perchè sono atteggiamenti che possono portare alla deriva della convivenza civile e democratica. Per esprimerle solidarietà, ho chiesto a Nneka Karen Arinze di onorarmi di una sua visita qui in Presidenza nella giornata di lunedì 20 gennaio alle ore 17″.

Ma dalla società Vis Severiana Montescaglioso, che ha affrontato le brindisine domenica scorsa, arriva una secca smentita alle parole della Arinze: “È una cosa inventata di sana pianta. – ha affermato Vittorio Digrazio, dirigente della società montese – Tutto è nato a fine gara, dopo la sconfitta della squadra ospite, da una frase che la giocatrice ha scritto su Facebook. Ma posso dire che non vi sono stati insulti alle giocatrici ospiti, meno che mai razzisti. Tra l’altro la gara era diretta da arbitri non di Montescaglioso ed erano presenti le forze dell’ordine: nulla di strano è stato rilevato”.

Il sodalizio montese ha inviato un comunicato stampa in cui ha precisato la sua versione dei fatti. Questo il testo integrale.

La società Vis Severiana Montescaglioso intende, in primis, presentare le proprie scuse alla società del Mesagne Volley ed, in particolare, al capitano della squadra destinatario di insulti razziali da parte di alcune persone presenti al palazzetto nel corso dell’incontro disputatosi domenica 12 gennaio.

La società tutta è solidale nei confronti dell’atleta e condanna fermamente quanto accaduto impegnandosi, come già riportato, ad individuare i responsabili affinché mai più prendano parte alle gare interne della propria squadra.

Allo stesso tempo, tuttavia, la società a nome del Presidente, dei dirigenti, degli atleti e di tutta la cittadinanza di Montescaglioso respinge le accuse di razzismo che vengono mosse, non ritenendo la città di Montescaglioso ed i suoi abitanti persone mosse da tale sentimento vergognoso ed ignobile.

Mai, ripetiamo Mai, prima di oggi sono pervenute accuse di tale natura alla nostra società ed alla nostra città. La nostra società da oltre venti anni è presente nel mondo della pallavolo e numerose sono state le squadre avversarie affrontate e che vantavano nel loro organico atlete di “colore” e Mai in passato si sono verificati tali spiacevoli episodi.

La società prende le debite distanze da coloro che tifosi non sono e che eventualmente si sono resi responsabili di tali ignobili offese ma allo stesso tempo le espressioni di insulto rivolte da pochi “personaggi” NON possono determinare accuse di razzismo ad una intera società ed ad un intera città quando tutto il palazzetto era impegnato a sostenere e tifare la propria squadra.

Il non essere intervenuti nel corso dell’incontro per fermare tali offese è la chiara dimostrazione che quanto avvenuto non ha coinvolto l’intero tifo di Montescaglioso ma è stato limitato ad una sola zona del palazzetto dove, molto difficile era ascoltare quanto veniva proferito a causa del “rumore” prodotto dai veri tifosi.

Il razzismo è ben altra cosa…facciamo attenzione a parlarne…facciamo attenzione a tacciare di tali comportamenti intere città…facciamo attenzione ad usarlo come esempio educativo per i ragazzi. Il razzismo è una forma di discriminazione ben più pesante, ripetiamo ignobile, e vergognosa che va condannata indiscriminatamente e pesantemente.

Nel respingere tali accuse la Vis Severiana intende ancora una volta presentare le proprie scuse al capitano del Mesagne destinatario di tali insulti manifestando tutta la propria solidarietà e affetto.

A tal proposito vogliamo invitare nuovamente la squadra del Mesagne nella città di Montescaglioso ospitandoli per una intera giornata.

 

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