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No alla calunnia come metodo politico contro le donne. Attacco sessista al sindaco di Ruoti in Consiglio comunale

Mancanza di rispetto nei confronti delle donne e mancanza di rispetto di chi rappresenta le istituzioni, funzione quest’ultima ricoperta nell’assise consiliare del 10 febbraio, al massimo grado dal sindaco Anna Maria Scalise.
I continui attacchi a cui è sottoposto il sindaco di Ruoti denotano e rasentano l’evidente mancanza di rispetto prima come donna e poi come Primo Cittadino. Oltre ad atteggiamenti e toni poco consoni al ruolo che si trovano a ricoprire, i consiglieri Angelo Salinardi e Rosario De Carlo, rimarcano e reiterano con le loro infondate calunnie, situazioni
assolutamente inesistenti ma a loro dire oscure ed equivoche. Il termine calunnia, così come si può evincere da qualsiasi dizionario di lingua italiana, significa testualmente “Diceria, imputazione o denuncia, coscientemente falsa, con cui si attribuisce a una persona una colpa, un reato o comunque un fatto che ne offenda la reputazione”. E come sulle peggiori riviste di gossip, questa loro “calunnia” era apparsa guarda caso già scritta nella forma e nella sostanza lo scorso 30 gennaio sul quotidiano locale “Le Cronache Lucane”.
L’articolo, sprovvisto di firma del giornalista era intitolato Chiediamo il ripristino di legalità e trasparenza e riportava testualmente …Ciò che desta al nostra curiosità – sostiene il gruppo consiliare ruotese in una nota diffusa a nome dei consiglieri Salinardi e De Carlo – è il motivo per cui arbitrarie scelte politico-amministrative che riguardano la nostra comunità, vengano adottate dalla Sindaca e dall’assessore durante incontri equivoci, nelle ore più improbabili, in una riservata struttura ricettiva in agro del Comune di Rionero in Vulture, piuttosto che nelle opportune sedi istituzionali. Ci attendiamo per questo una ufficiale risposta in sede di Consiglio Comunale… La prevedibilità del loro ignobile atteggiamento ha superato di gran lunga il buon senso e il senso civico, ed anche se queste calunnie non possono essere oggetto di un consiglio comunale, loro hanno agito così come avevano scritto, facendo reagire la maggioranza con l’esposizione di cartelli che riportavano a caratteri cubitali “NO ALLA CALUNNIA COME METODO POLITICO CONTRO LE DONNE”.
Un’altra triste pagina della politica ruotese che comunque ha avuto piena e grande solidarietà da parte dei Sindaci che da tempo collaborano e conoscono la Dott.ssa Scalise, tra cui il sindaco di Muro Lucano Giovanni Setaro, la sindaca di Rapone Felicetta Lorenzo, il Consigliere Regionale
Mario Polese e tanti altri che sui social hanno fatto sentire la loro vicinanza. 
“Un atto necessario, quello dell’allontanamento dei due consiglieri di minoranza” – ha dichiarato Scalise “Insistere, così come hanno anche scritto sui giornali, in merito ad incontri a loro dire oscuri ed equivoci in una struttura ricettiva di Rionero continuando con queste calunnie ed offese che non hanno nessun fondamento, anzi sanno di diffamazione a tutti gli effetti. Per questo siamo seguendo l’opportuno iter legale” ha concluso il sindaco di Ruoti.

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