Nota delle organizzazioni sindacali Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl Ugl Fials Fsi sulla situazione del Don Uva

Le organizzazioni sindacali Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl  Ugl  Fials Fsi esprimono preoccupazioni  rispetto alla situazione che si sta vivendo presso la struttura potentina di Universo Salute Opera Don Uva.
“Sono ormai passati otto mesi dall’insediamento della nuova proprietà e – si legge in una nota – non abbiamo ancora notizie certe di quali azioni Universo Salute metterà in campo per rilanciare le attività della sede di Potenza. Durante i vari incontri tenuti in questi mesi abbiamo appreso di riunioni interlocutorie con la Regione senza avere mai contezza di quel famoso piano industriale che avrebbe dovuto essere, di contro, oggetto in questi mesi di discussione e di condivisione nell’interesse comune di rilanciare la struttura lucana nell’ottica di riqualificare ed incrementare l’offerta sanitaria dei servizi ai cittadini. Tra l’altro Universo Salute, anche rispetto alle questioni più prettamente aziendali, vive le relazioni sindacali come un fatto unicamente formale spesso limitandosi a convocare incontri su sollecitazione delle rappresentanze aziendali, dopo aver già assunto decisioni con il risultato di avere degli incontri puramente informativi, senza un reale confronto anche rispetto al contributo dato dalle organizzazioni sindacali, limitandosi all’ascolto e per poi restare sulle proprie posizioni. A nulla sono valse le ripetute richieste sia da parte delle rappresentanze aziendali che di quelle territoriali di affrontare tematiche di rilievo come quelle relative alla definizione dei carichi assistenziali e della verifica del rispetto dei livelli essenziali di assistenza, per non parlare di altre criticità strutturali ancora presenti nella struttura di Potenza.
Da ultimo, durante un incontro in cui l’azienda ha informato le rappresentanze sindacali di voler  modificare i turni di alcuni lavoratori per “recuperare” personale da destinare alla riattivazione di un reparto, ha comunicato anche della necessità di procedere sulla strada del contenimento dei costi, chiedendo ulteriori sacrifici ai lavoratori, per ammortizzare un disavanzo in corso di esercizio.
E’ evidente che – prosegue la nota – come organizzazioni sindacali non possiamo che esprimere forte dissenso rispetto ad una metodologia di relazioni sindacali fatte solo sulla carta anche perché consideriamo ancora fragile e straordinaria la condizione che sta vivendo la struttura di Potenza, dove sono ancora presenti molte problematiche sulle quali l’Azienda non vuole confrontarsi realmente e dove ancora forte è la preoccupazione che trascorsi i due anni dalla cessione della gestione commissariale possano ritornare con forza problemi che pensavamo di aver superato.
Non ci accontentiamo – sottolineano le organizzazioni sindacali – di stare a guardare gli ignoti esiti di una gestione post commissariale ma, insieme ai lavoratori, riteniamo di dover essere parte attiva di un vero rilancio della sede lucana preoccupati di un futuro che è ancora ignoto.
Per queste ragioni chiediamo all’azienda il pieno rispetto delle relazioni sindacali  attivando tavoli di confronto sul merito delle tante questioni poste in questi mesi e chiediamo alla Regione Basilicata di convocare un incontro per discutere del rilancio della sede di Potenza all’interno di un percorso condiviso”.

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