Donna Carmela la levatrice (l’ostetrica): quella notte di 60 anni fa, il racconto dell’artista Anna Maria Antonelli

Negli anni ’60, in Piazza San Pietro Caveoso c’era un palazzo, oggi non c’è più, “Palazzo Dubla“, dove viveva una coppia di giovani sposi Giovanni e Giuseppina. Era il 13 novembre, una giornata apparentemente tranquilla. Tutto accadde nella notte quando un violento temporale, un vero diluvio universale, si abbattè su Matera. La pioggia era abbondante e le strade dei Sassi inondate al tal punto che l’acqua entrò nelle case e portò con se tutto quello che trovava nel suo cammino fin proprio a quel palazzo,a metà tra il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. Il confluire delle acque in Piazza San Pietro ne alzò il livello, allagò il piano terra dello stabile eruppe i vetri delle finestre riversando sedie, mobili e oggetti di ogni genere nel sottostante Torrente Gravina.
Ma, mentre fuori diluviava e al pian terreno c’era il caos, al primo piano dello stesso stabile stava accadendo qualcosa di emozionante.
Giuseppina aspettava un bimbo.(In quegli anni si partoriva in casa. In ospedale, dove c’era il medico, si andava per i parti difficili o le urgenze). Il lungo travaglio era cominciato sin dalla mattina, quando Giovanni corse a chi amare Donna Carmela La penna, la levatrice. Era una signora robusta ma, molto dolce e coraggiosa e con Brunetta, la sua assistente al parto, andava nelle case dei materani a far nascere bambini che lei amorevolmente chiamava “I miei figli”. Donna Carmela guidava una Fiat 500 di colore chiaro, era un po’ buffa quanto entrava in macchina per via della sua mole ma, era sempre pronta a intervenire. Dopo aver visitato la futura mamma le disse che sarebbe ritornata in serata o al più tardi il mattino seguente, come infatti accadde. Fortunatamente! Si, perché come lei stessa disse”Se tuo figlio avesse deciso di nascere nella notte, come avrei raggiunto la vostra casa, con quella pioggia?”
Era impossibile percorrere le scivolose strade dei Sassi, persino in automobile!
Ma, mentre donna Carmela chiacchierava, il pianto del bimbo fece dimenticare la brutta notte e colmò i cuori dei suoi genitori di gioia. Come si dice “Spunta sempre il Sole”.
 
Anna Maria Antonelli

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