Petrolio e moratorie: i moai della Basilicata

Ancora una volta, nella dialettica tra il Sistema Basilicata della sinistra lucana e la sua Stampella delle Libertà, tra i sussurri e le grida provenienti dalla faida tutta interna alla sinistra lucana si inseriscono le dichiarazioni immutabili e immutate dei vertici del PDL lucano.

Il deputato lucano del PDL, Cosimo Latronico, ha rivendicato l’immutabilità delle sue posizioni, si domanda se sia conveniente “…mollare la presa e rinunciare a negoziare un nuovo accordo di alto profilo con il Governo e le compagnie?…” rivendicando ancora una volta la bontà della via intrapresa con il famoso Memorandum.

Come i MOAI dell’Isola di Pasqua, come le famosissime teste di pietra, scolpite e immutabili, le facce di vertice del PDL lucano si preparano alla litania elettorale.

Il mantra è già scritto : “Memorandum, Card benzina” con l’intercalazione, di tanto in tanto, dell’evergreen “tutela ambientale”, tanto citato nelle dichiarazioni, quanto vuoto nella sua applicazione pratica in Basilicata, quanto incomprensibile per le teste dei rappresentanti del PDL lucano.

Un intera pagina per rivendicare il nulla, un vuoto elenco di pii desideri senza alcuna attuazione pratica, il Memorandum, con cui, non casualmente, i vertici di entrambi gli schieramenti si riempiono la bocca costruendo, nella pratica antipopolare, l’asse PD +/- L su cui si basa il sistema consociativo che sgoverna la Basilicata da troppo tempo.

Le uniche 8 righe di verità sono laddove il deputato Latronico dice “…La Basilicata in questi ultimi 13 anni ha messo a disposizione significative parti dl territorio con ipoteche irreversibili…” il tutto senza che il PDL muovesse un dito in difesa delle vessate popolazioni della Val d’Agri, unicamente limitandosi a miagolare di Card benzine e di Memorandum, incapace di interpretare il ruolo che il mandato popolare gli ha assegnato: vigilare e difendere le popolazioni che lo hanno votato.

In una regione in cui, in un trend opposto a quello nazionale, i tumori sono tragicamente aumentati, dove le dighe vengono inquinate, dove nei boschi, laddove una volta sorgevano acque chiare e limpide, sorgono fanghiglie rossastre di imprecisata origine, dove l’aria pura e fresca delle valli è diventata un miasma irrespirabile, ci vuole ben altro che le immutabili posizioni di MOAI della politica come il Deputato Latronico.

Pretendiamo certezze per le nostre popolazioni e per i nostri territori, pretendiamo di scegliere liberamente il nostro sviluppo e il nostro futuro, pretendiamo un controllo severo sulle matrici ambientali e sulla salute umana, pretendiamo cioè tutto ciò che finora ci è stato negato da un PD di governo incapace di guardare agli interessi dei lucani e da un PDL incapace di fare l’opposizione, integrato nel Sistema Basilicata.

E’ arrivato il momento di porre la questione della sostenibilità delle attività petrolifere in Basilicata e di attuare in maniera concreta le misure di salvaguardia derivanti dagli impegni già presi, di ricondurre sotto il controllo lo stato dell’ambiente, la salute dei cittadini e le prospettive di sviluppo della nostra terra.

Occorre iniziare un percorso virtuoso che porti a dare certezze sullo stato dei territori al popolo lucano, condotto mediante organismi non inquinanti dalla politica e/o dalle sovvenzioni pelose delle compagnie, finalizzato a valutare quali siano gli interventi più urgenti per mettere in sicurezza i territori e le popolazioni.

In assenza di garanzie certe e verificabili l’effettivo stato dell’ambiente nelle aree interessate dalle estrazioni petrolifere, anche solo pensare che ci si possa spingere a ragionare di qualsivoglia ipotesi di incrementi di produzione è del tutto fuori luogo, tutto ciò al netto della assoluta convinzione che l’intero sistema delle compensazioni ambientali vada ripensato e incrementato in maniera rilevante.

Rifiutiamo con forza la logica menzognera del “petrolio che porta sviluppo”, delle pseudo-industrializzazioni, dello stravolgimento delle naturali vocazioni del nostro territorio suggerite dalle compagnie e dagli ascari pronti al loro servizio.

Giampiero D’Ecclesiis – Fratelli d’Italia Basilicata

 

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